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domenica 6 Giugno 2021
BiblosQuando è la vita che suona il rock

Quando è la vita che suona il rock

La musica capace di riannodare i fili della memoria è la protagonista dell’ultimo libro di Luca Pollini: La mia storia suona il rock.

La vita che suona il rock…

Dio ci ha dato la musica in primo luogo per indirizzarci verso l’alto, scriveva Nietzche.

La memoria è una materia che tende a diffondersi, a volte densa e perfino incontenibile, ma più spesso a sfuggire, fino a rarefarsi, mutevole ed effimera, volubile com’è il suo capriccioso legame con la realtà. Per ancorarla alla vita ci sono dei totem personali, dei metodi d’archiviare legati a pilastri del proprio vivere.

C’è chi conta gli anni ricordando un evento sportivo, (Ti ricordi, c’erano i mondiali di calcio negli Usa, era il ’94), chi un evento politico, una manifestazione (Ero a Genova, quel luglio del 2001…); ma è la musica a ergersi come uno dei maggiori totem emozionali nelle nostre vite.

In psicologia si chiama “memoria episodica” e si riferisce ad un processo che avviene nel momento in cui qualcosa evoca il ricordo di un evento particolare vissuto dalla persona che ascolta. Tramite la memoria episodica le emozioni si manifestano riportando alla mente ricordi specifici e connessi con determinate emozioni.

I ricordi evocati dalla musica sono legati soprattutto alle relazioni sociali, ma coinvolgono qualsiasi tipo di evento come per esempio una vacanza, una serata tra amici, la morte di un familiare, i ricordi d’infanzia. Per questo la conseguenza più comune è la nostalgia.

La musica è capace di riannodare i fili interiori, in quella memoria di noi stessi che è sempre qualcosa di sfuggente.

Ma è anche una grande storia sotterranea che unisce continenti. La forma di globalizzazione più antica e potente del mondo.

Ed è proprio questo il senso e la forza dell’ultimo libro di Luca Pollini: La mia storia suona il rock. Da Elvis ai Dj set: suoni, musiche e canzoni tra mode e movimenti, (Tempesta editore).

Quando è la vita a suonare come il rock

La mia storia suona il rock

Un testo che diviene viaggio, almanacco, saggio, diario, tutto contemporaneamente: un romanzo di formazione di un uomo rimasto, nel profondo, un ragazzo innamorato della musica. La consapevolezza della forza delle canzoni che da sempre fanno da colonna sonora alle nostre vite, spesso, identificando epoche e stili.

Luca pollini è uno che di musica ne sa tanto, capace di raccontarti di Kenny Gamble e di Richie Kaczor, di passare dai Gallinacci a Bob Marley. Di raccontarti del Free Specch Movement a metà degli anni ’60 e di chiudere la decade tornando nei meandri scuri di Piazza Fontana. E in questa sorta di sinestesia c’è sempre una canzone, un attimo, un punto di energia capace di fissare quel tempo, quell’emozione.

Insomma, parafrasando Nick Hornby, in questo libro “troverete un sacco di roba che cerca di spiegare perché la musica è importante, che cosa significa, da dove derivano la musica e l’impulso a farla.”

Luca Pollini è nato a Milano e ama il mare. È giornalista, autore e scrittore. Tra le sue tante pubblicazioni, diversi titoli sono saggi di storia contemporanea. Scrive per il teatro e collabora con diversi quotidiani.

La prefazione del libro è affidata a Carlo Massarini, storico conduttore televisivo e radiofonico.

Luca Pollini: La mia storia suona il rock. Da Elvis ai Dj set: suoni, musiche e canzoni tra mode e movimenti. Tempesta editore


Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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