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venerdì 23 Luglio 2021
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Giangiacomo Feltrinelli e i libri necessari

Nell’universo delle scritture occidentali esiste un genere, una cosa letteraria, che si chiama romanzo. Molti dicono che è morto, molti dicono che è vivo: lo scrivono, lo leggono, lo comprano…

Libri necessari di Giangiacomo Feltrinelli è disponibile gratuitamente in formato pdf su Strade Bianche di Stampa Alternativa.

Nuovi Bianciardini

Tratto da Libri necessari di Giangiacomo Feltrinelli

Io faccio l’ipotesi che non sia né del tutto morto né del tutto vivo, ma che certi romanzi siano morti e altri vivi: quelli vivi sono necessari.

I romanzi vivi sono quelli che colgono i cambiamenti nei livelli intellettuali, estetici, morali del mondo, le nuove sensibilità, le nuove problematiche o che propongono un modello di questi nuovi livelli,  o che stravolgono la superstizione della perenne identità della natura umana, o che propongono nuovi paradossi – già ora, già qui, in questa specie di purgatorio della storia.

I libri necessari per Giangiacomo Feltrinelli

Giangiacomo Feltrinelli

Nasce a Milano da una ricca famiglia aristocratica nel 1926. Durante la Seconda guerra mondiale prende parte alla lotta anti-fascista aderendo al Partito Comunista Italiano, e nel dopoguerra inizia a raccogliere materiali informativi sulla storia del Movimento Operaio e delle idee dall’Illuminismo ai giorni nostri.

Grazie a questi studi, nasce a Milano la Biblioteca Feltrinelli e alla fine del 1954 fonda la casa editrice omonima. Fin dall’inizio si distingue per la particolarità nella scelta dei testi pubblicati.

Il primo libro fu l’autobiografia dell’allora Primo ministro indiano Jawaharal Nehru, succeduto poi da altri di notevole importanza tra cui Il dottor Zivago dello scrittore russo Boris Pasternak, che gli causò l’espulsione dal Partito Comunista Italiano, Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Tropici di Henry Miller, e Diari di Che Guevara.

Impegnato anche sul fronte politico, temendo un colpo di stato neo-fascista decide di finanziare gruppi di estrema sinistra attirando l’attenzione della polizia. Dopo l’attentato di Piazza Fontana nel 1969, la casa editrice viene presieduta da forze dell’ordine in borghese. Preoccupato di essere coinvolto nelle indagini sull’attentato, decide di passare alla clandestinità.

Il 15 marzo 1972 muore sotto un pilone dell’alta tensione. Ancora oggi le circostanze riguardanti la sua morte sono sconosciute.

 


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