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venerdì 23 Luglio 2021
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Fidel Castro: Domani sarà troppo tardi

Fidel Castro sembrava aver predetto per filo e per segno cosa sarebbe successo negli anni a venire. Durante una delle più famose conferenze sul tema della sofferenza ambientale, lo statista cubano espone chiaramente i rischi a cui l’intera umanità stava andando incontro.

Fidel Castro: Domani sarà troppo tardi

La voce di Fidel Castro

L’appello è uno solo, riorganizzare la vita dell’uomo. La direzione deve essere quella di un cambiamento che parta dall’alto mediante una politica volta a promuovere l’eco-sostenibilità in tutti i settori.

Occorre inoltre che ciascun cittadino del pianeta adotti un comportamento più sensibile al tema ambientale.

“È il 1992, dal 3 al 14 giugno a Rio de Janeiro, convocata dalle Nazioni Unite, si svolge una Conferenza sull’ambiente e lo sviluppo. La prima di altre iniziative sullo stesso tema, che si svolgeranno negli anni a venire”, introduce Paolo Imperio, che riportò su Strade Bianche di Stampa Alternativa il famoso discorso di Fidel Castro.

“I boschi spariscono, i deserti si estendono, migliaia di milioni di tonnellate di terra fertile vengono inondati ogni anno dal mare. Numerose specie si estinguono. La sovrappopolazione e la povertà conducono a sforzi disperati per sopravvivere, anche a costo della natura”, professa lo statista cubano.

Fidel Castro Condannatemi, la storia mi assolverà

La soluzione parte dall’equità

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, sembrava che non ci fossero più scuse per destinare le risorse finanziare allo sviluppo dei territori e delle popolazioni più svantaggiate.

Corse agli armamenti e ingenti spese militari dovevano appartenere al passato. Nuovi scenari di vita attendevano le popolazioni del Terzo Mondo, che sopravvivevano a stento.

“Cessino gli egoismi, cessino gli egemonismi, cessino l’insensibilità, l’irresponsabilità e l’inganno. Domani sarà troppo tardi per fare ciò che avremmo dovuto fare molto tempo fa.

Rendiamo più razionale la vita umana. Applichiamo un ordine economico internazionale giusto. Utilizziamo tutta la scienza necessaria per uno sviluppo sostenibile senza inquinamento. Paghiamo il debito ecologico e non il debito estero. Scompaia la fame e non l’uomo.”  Risuona così la voce di Fidel.

Paolo Imperio ci illustra quanto la Conferenza ebbe un grande eco nell’opinione pubblica planetaria dell’epoca.

“Alla Conferenza parteciparono 172 governi e 108 capi di Stato o di Governo, 2.400 rappresentanti di organizzazioni non governative, le ONG, con oltre 17.000 adesioni di individualità ed Istituti.”

Durante il Discorso di Fidel Castro furono toccati dei temi che purtroppo riguardano ancora la società odierna.

Quella voce e quella speranza è la stessa che anima oggi molti giovani attivisti che credono fortemente nella necessità di un cambiamento delle abitudini di ogni singolo cittadino del pianeta.

Alle istituzioni il compito di introdurre nuovi sistemi e politiche volte alla riduzione di sostanze nocive per l’ecosistema, al fine di ricambiare Madre Natura del dono più grande che sinora ci ha garantito, la sopravvivenza dell’uomo.

Fidel Castro, Domani sarà troppo tardi. Discorso all’ONU 12 giugno 1992 a cura di Paolo Imperio è scaricabile gratuitamente in formato pdf.

 


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