Il Governo tedesco ha ufficialmente annunciato che fornirà 14 tank Leopard all’Ucraina e che darà ai Paesi che possiedo Leopard l’autorizzazione a riportarli in Ucraina. Anche gli Usa sarebbero pronti a mandare un significativo numero di carri armati Abrams M1 all’Ucraina e un annuncio in questo senso potrebbe arrivare in settimana. Lo rende noto il Wall Street Journal. Di trattative non se ne parla. Siamo tutti rassegnati al peggio.
Ucraina, rassegnati al peggio
Nel silenzio generale, come se non bastasse il tritacarne di Bakhmut, sta per avviarsi una nuova immane mattanza in Ucraina. Solo i ciechi non vedono l’enorme potenza di fuoco che si sta concentrando sulla linea di contatto e ai confini. Si aspetta che i pezzi siano posizionati, e poi si inizierà.
Non vi sono amici. Solo furbizie. Gli amici di oggi saranno i carnefici di domani.
Ognuno gioca il proprio gioco.
Bisognerebbe cercare di capire, lanciare un grido, un allarme. Ma c’è un generale senso di inutilità. Inutile capire, discutere. Tutto resta Accademia.
Come se un velo di rassegnazione fosse calato sulla storia, come se tutti avessimo accettato che le nostre vite e il nostro destino non sono nelle nostre mani.
L’unica uguaglianza rimasta è in questa rassegnazione e abdicazione.
Russi, ucraini, europei, tutti siamo uguali nell’aver accettato che pochi possono decidere per tutti.

Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
VAI AL LINK – Kulturjam Shop
Leggi anche
- Due pesi, due misure: continua l’occupazione illegale dell’Iraq. Qualcuno se n’è accorto?
- Il mendicante col POS, il sogno dei benpensanti
- La geopolitica, il sistema-mondo e le variabili future
- L’Italia liberista, euroatlantica e anticomunista che legittima i fascisti
- Nello scontro tra Nato e blocco asiatico è l’immobilismo della Cina che muove i fili
- Guerra in Ucraina e informazione: dov’è la logica?
- La riforma del RdC del Governo Meloni: comprimere i diritti e colpire i lavoratori
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente














