18.8 C
Rome
lunedì 11 Ottobre 2021
AgoràIl partigiano Marincola, eroe meticcio di Casal Bertone

Il partigiano Marincola, eroe meticcio di Casal Bertone

La storia dell’eroe meticcio di Casal Bertone, il partigiano Marincola a cui Roma ha dedicato una delle stazioni della nuova linea metropolitana.

Il partigiano Marincola

Sento la patria come una cultura e un sentimento di libertà, non come un colore qualsiasi sulla carta geografica. La patria non è identificabile con dittature simili a quella fascista. Patria significa libertà e giustizia per i Popoli del Mondo. Per questo combatto gli oppressori

(Giorgio Marincola, dai microfoni di Radio Baita, gennaio 1945)

Letto il testo virgolettato?

Sappiate che non si tratta della dichiarazione di un partigiano intervistato a guerra finita che spiega la sua idea di patria. Si tratta, invece, della trascrizione di quello che Giorgio Marincola, partigiano di 22 anni, disse dai microfoni di quella radio nazifascista, invece di leggere il messaggio che i nazisti che lo tenevano prigioniero volevano diffondere, per attirare in una trappola i suoi compagni partigiani del biellese. La trasmissione fu interrotta e per Giorgio furono botte da orbi, che però non ne ridussero il furore antifascista. Finì all’ospedale, prima, e poi in un campo di prigionia.

Lasciato libero, nel momento della ritirata nazista, a liberazione ormai realizzata, invece di mettersi in salvo riprese le armi, per partecipare alla liberazione del Trentino, ancora in mani naziste. Finì ucciso a Cavalese, per mano del reparto SS in ritirata che avrebbe compiuto l’ultima insensata strage nel territorio italiano.

Era nato in Somalia, da un militare italiano e da una donna somala: era un partigiano nero. Arrivò in Italia all’età di tre anni, dapprima soggiornando presso uno zio, a Pizzo Calabro. Poi per iscriversi al ginnasio raggiunse il padre a Roma. Abitavano in Via Cugia, a Casalbertone. Fu allievo di Pilo Albertelli, insegnante di storia e filosofia, ucciso alle Fosse Ardeatine. Albertelli, già da tempo nel mirino della polizia politica fascista, lo iniziò, come molti altri allievi, all’antifascismo.

Nel 1943 Marincola, studente di medicina, si aggregò alle formazioni armate del Partito d’Azione, entrando a far parte della Resistenza. Iniziò nel viterbese, poi entrò a far parte dell’intelligence militare britannica, che lo paracadutò nella zona di Biella, dove fu arrestato. Ma non si arrese e continuò, fino alla fine, a lottare contro i nazifascisti.

Giorgio Marincola, l’eroe meticcio di Casal Bertone2

La sua storia è raccontata da Carlo Costa e Lorenzo Teodonio nel libro Razza Partigiana (Iacobelli editore) e in un reading/lettura-concerto, scritto da Wu Ming 2. Il sito Razza partigiana, curato dagli autori del libro, contiene materiale scritto, fotografie e risorse. Per approfondire.

 

[wp_ad_camp_3]

 

[wp_ad_camp_5]


Pancrazio Anfusohttp://postpank.wordpress.com
ha scritto un libro per Iacobelli editore (Centocelle - Storie e nomi dalla A alla Z), ha un blog, Postpank (postpank.wordpress.com), ama la moglie, i gatti, la Lazio, Amatrice e il rock

Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli