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sabato, Agosto 13, 2022

Nuove restrizioni a Natale e siamo tutti un po’ Riccardo Garrone

Nel bel mezzo di quella che appare come una nuova ondata virale che sta mettendo in allarme il governo, arrivano le nuove restrizioni a Natale. Quali festività ci aspetteranno? E con quanta ansia?

Nuove restrizioni a Natale

Il consiglio dei ministri ha approvato il “dl festività”, ovvero il decreto legge del governo per reagire all’impennata di contagi in vista delle feste di Natale e Capodanno e arginare i nuovi casi che galoppano per colpa della variante Omicron che è arrivata a toccare, secondo il dato che l’Istituto superiore di sanità ha illustrato durante l’incontro, il 28,2 per cento dei casi.

Il nuovo dl prevede in sintesi: obbligo di mascherine all’aperto, mascherine Ffp2 al chiuso e all’aperto per spettacoli ed eventi sportivi, niente cibo e bevande in cinema o palazzetti, stop alle feste all’aperto, tampone per le Rsa, super Pass in palestre, piscine, musei, terme. Inoltre dal 30 dicembre e fino al 31 marzo per passare una serata in discoteca o in un locale da ballo o ancora partecipare a una festa in un qualunque locale aperto al pubblico, servirà il “Mega Green Pass”, ovvero quello rilasciato dopo la terza dose. Altrimenti, chi ha completato il solo ciclo primario di vaccinazioni oltre al Super Green Pass dovrà presentare un certificato che attesti l’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare.

E dunque, l’ansia natalizia già normalmente presente in una larga fascia di popolazione, s’arricchisce anche quest’anno di un nuovo capitolo.

L’ansia natalizia

L’ansia del Natale è una delle sindromi tipiche del nostro paese, assolutamente schizofrenico nelle sue abitudini e reazioni connesse. Da un lato sono anni che assistiamo al coro generale social, tra meme e battute, di fastidio per le festività natalizie, portatrici di ansia da prestazione, dall’altro, ora che c’è la possibilità effettiva che queste siano sacrificate per un bene comune necessario, sembra che non se ne possa fare più a meno.

Che poi, l’ansia da festività natalizie non è una forzatura, esiste davvero ed è materia trattata dalla psicologia moderna. Dietro i regali e i sorrisi tra i parenti si nascondono ansie profonde che si trascinano durante l’anno per manifestarsi tra alberelli e vischio.

Il sito specializzato Guidapsicologi ha segnalato che le richieste pervenute sul tema ansia aumentano nei periodi adiacenti alle festività e vacanze, specialmente quelle natalizie. Si nota infatti un picco delle richieste nel mese di Ottobre che si mantiene più o meno costante sino alla fine dell’anno. In particolare le richieste a partire dal mese di Ottobre raggiungono un 15,45% delle richieste annuali per scemare a partire da Gennaio sino a Febbraio, dove si registra la minor quantità di richieste sull’ansia.

Lo stress che sopraggiunge a partire dai giorni che precedono il Natale può trasformarsi in vera e propria ansia durante le stesse festività e manifestarsi con vere e proprie crisi di panico. Questi fattori sono tutti stressogeni e accrescono le aspettative per il giorno di festa vera e propria a cui si arriva con un’ansia indicibile.

Nessun lockdown a Natale ma siamo tutti un po' Riccardo Garrone

Nostalgie e antipatie

Questo accade per vari motivi, per esempio il Natale porta con sé tanta nostalgia per le persone che non ci sono più ed è pieno di: ti ricordi quando c’era… 

Poi ci sono i momenti di crisi perché spesso non si sa con chi passare le festività, ci sono persone sole, che sole rimangono perché non hanno nessuno ed altre che non si parlano o non vanno d’accordo, magari proprio si sono antipatici, ma gli s’impone di vedersi. A Natale tutte le complessità familiari vengono a galla e non si possono ignorare.

Dunque che le restrizioni a Natale ci siano o meno è irrilevante, ma un approccio più intimo, raccolto, in un momento così tragico per l’Italia, non dovrebbe essere fonte di discussione, divisioni ma semplicemente una scelta condivisa all’interno di un percorso più lungo che questo paese sta affrontando.

Ma in fondo, a quanto pare, da Salvini a Marco Rizzo, in realtà anelano tutti ad impersonare almeno una volta l’anno il mitico Riccardo Garrone del vanziniano Vacanze di Natale, per dar spazio alla voce interiore che ci ricorda: guarda come eravamo

Riccardo Garrone: E anche questo Natale…

 

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