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mercoledì, Agosto 17, 2022

Burkinabè rising: l’eredità di Thomas Sankara

Il documentario Burkinabè rising ci mostra che cosa è successo in Burkina Faso dopo la morte di Thomas Sankara nel 1987 e quale eredità politica e culturale egli abbia lasciato.

“Burkinabè rising”, la rivoluzione del 2014 nel nome di Thomas Sankara

La storia di Thomas Sankara e di come avviò la trasformazione del suo Paese la conosciamo, diventato presidente del Burkina Faso a seguito di un golpe diede vita a quello che forse è il più riuscito tentativo di socialismo africano: politica economica priva di dogmi (per esempio non abolì la proprietà privata, bensì la ricondusse a finalità di benessere collettivo), autosufficienza alimentare, diminuzione dell’analfabetismo, forte impulso all’emancipazione femminile, lotta contro il debito internazionale.

Non mancarono le azioni controverse, quali lo smantellamento delle strutture gerarchiche tribali dell’etnia Mossi: ma sinceramente non vedo come si possa criticare l’abolizione di capi villaggio e roba del genere, per quanto possa apparire una violenza ai danni di quella “civiltà” rurale.

Oppure la sostituzione di circa 2500 insegnanti in sciopero nel 1984 con altri nominati per l’occasione: non ho trovato molto materiale su questa vicenda, ma mi sento di dire che se c’era uno sciopero c’era democrazia, e infatti li sostituì, mica li arrestò. (Lo so che in Italia l’art. 28 del nostro Statuto dei Lavoratori non consente la sostituzione degli scioperanti, ma i diritti dei lavoratori in Europa e in Africa hanno declinazioni affatto diverse: ho parenti e conoscenti che fanno gli imprenditori in Ghana e Uganda e quanto so sulle condizioni della manodopera fa rabbrividire).

Comunque Sankara ebbe sempre un tenore di vita in linea con le sue politiche di sobrietà anticonsumistica, mise in atto politiche coerenti con la sua visione di una società giusta e coesa, e rifiutò ogni forma di culto della personalità, nulla a che vedere con gli squinternati dittatori che hanno allietato il Continente Nero nel post colonialismo: il cleptomane Mobutu “uomo leopardo”, l’antropofago Bokassa, l’ineffabile Idi Amin Dada davvero “dadaista” nel suo vezzo di conservare le teste mozzate degli oppositori.

Sappiamo anche del tradimento da parte del suo fraterno compagno d’armi e di governo Blaise Compaoré, che in amicizia lo fece uccidere (probabilmente aiutato o almeno spalleggiato dai francesi, i quali evidentemente ritenevano di non avere fatto abbastanza danni da quelle parti) e prese il potere.

Tradimento anche delle idee, giacché il giuda pose in essere un processo di restaurazione che durò ben 27 anni a dispetto del divieto di rielezione del presidente per più di due mandati (anche il diritto costituzionale in Africa è decisamente da perfezionare, dovremmo averlo sempre come termine di paragone quando ci lamentiamo delle rigidità della nostra Costituzione). Il tutto condito da repressione, torture e omicidi di oppositori e giornalisti (fra questi ultimi Norbert Zongo ucciso nel 1998).

Burkinabè rising: l’eredità di Thomas Sankara

Ma alla fine nell’ottobre del 2014 le sollevazioni popolari lo costringono alle dimissioni. È sempre bello quando cade un despota, in questo caso è ancora più bello perché la rivoluzione si è ispirata esplicitamente agli insegnamenti di Sankara, il quale aveva sempre predicato l’orgoglio di ciò che si è e il valore dell’unità e della coesione.

Burkinabè rising: l’eredità di Thomas Sankara
Blaise Compaoré

“Burkinabè rising”, il lascito culturale di Sankara: musicisti, ballerini, poeti…

…artisti di ogni genere, operatori sociali e anche videomaker europei ci raccontano il fermento di un Paese con venti milioni di anime che conosciamo -un po’- solo grazie a Sankara (dite la verità, anche voi siete andati sulla cartina geografica a vedere dov’è esattamente questo accidenti di Burkina Faso) e che ha avviato una nuova stagione di democrazia nel nome di quello che senza dubbio ne è il padre fondatore.

Lo vidi nel 2018 al RomAfrica Film Festival, un’ora e dieci di immagini e parole di uomini e donne che ci parlano del loro impegno e dei loro ideali: è circa la metà del tempo che dedichereste all’ultima fagiolata hollywoodiana, a voi la scelta.

 

 

Burkinabè rising: l’eredità di Thomas Sankara

 

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A.C. Whistle
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Giurista e poeta

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