www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.
Gerardo Scala, attore e scrittore napoletano nato a Gragnano nel 1949, è noto al grande pubblico soprattutto per aver interpretato Gigino o’ poeta, un personaggio cult nei film Così parlò Bellavista e Il mistero di Bellavista, diretti dal compianto Luciano De Crescenzo.
Scala, con la sua interpretazione, ha reso celebri i cosiddetti “pensieri poetici” del suo personaggio, rimasti impressi nella memoria degli appassionati come riflesso della saggezza e del buon senso popolare napoletano, tanto da diventare d’uso nel linguaggio comune del capoluogo campano. E non solo.
Vademecum Gigino o’ poeta
Gigino o’poeta, per chi non lo conoscesse, è un personaggio che appare come parte del gruppo di amici che ruota attorno alla figura del professor Bellavista, interpretato da Luciano De Crescenzo.
Questo gruppo di fedeli seguaci ascolta e commenta le esternazioni filosofiche del professore, che spesso vengono trattate in chiave ironica e caricaturale.
Il ruolo di Gigino emerge proprio in questo contesto: ogni volta che accade un evento particolare, lui interviene con un “pensiero poetico” che riassume la situazione in versi.
I “pensieri poetici” vengono recitati da Gerardo Scala con una teatralità tutta partenopea, chiudendosi con un immancabile “E chest’è”, espressione di falsa modestia, accompagnato da una vigorosa stretta di mano e dallo stupore degli altri personaggi, come il portiere Salvatore che esclama: “Ma comme fa?”.
I pensieri poetici più celebri di Gigino
Gli angeli
“Siamo angeli con un’ala soltanto e possiamo volare solo restando abbracciati!”
La libertà
“A libertà, a libertà, pur ‘o pappavallo l’adda pruvà!”
La droga
“A droga mia ‘a teng’ into ‘o core, a cocaina mia se chiamme ammore!”
L’ascensore
“Voi che soffrite nel budello oscuro, n’ata vota salite pe’ scale che è cchiù sicuro!”
Questo pensiero poetico merita un esegesi tutta per se: una battuta che nasce dall’osservazione pratica e concreta della realtà, tipica del personaggio, che consiglia il ritorno alla semplicità e alla sicurezza delle soluzioni tradizionali.
La pelliccia
“Nella vita ci sono momenti che bisogna stare tuosti tuosti sugli attenti, poi quann’ nun serve chiù, ci ammosciamo e ce ne andiamo giù!”
La munnezza
“Dalle Alpi alle Piramidi, dall’Asia ai Pirenei, dammi la tua munnezza e io ti dirò chi sei!”
Maradona
“San Genna’, non ti crucciare, tu lo sai, ti voglio bene, ma ‘na finta ‘e Maradona squaglie ‘o sang rint’ ‘e vene!”
Questo pensiero poetico è probabilmente il più noto e citato di Gigino e celebra la figura di Diego Armando Maradona, il simbolo di Napoli e del calcio, sottolineando con ironia il suo impatto persino sul santo patrono della città, San Gennaro.
Che si deve fare per campare
“S’arrangiano i pezzenti, s’arrangiano i borghesi, s’arrangiano i marchesi, cercann’ ‘e fatica’ ma ci sarà per Napoli un’altra via di uscita ma se po’ fa sta’ vita soltanto pe’ campà?”
.
Una breve biografia di Gerardo Scala
Gerardo Scala nasce a Gragnano, in provincia di Napoli, nel 1949. La sua carriera artistica è fortemente legata alla cultura napoletana, con un talento naturale per il teatro e il cinema. Scala ha lavorato al fianco di grandi registi e attori, diventando una figura di riferimento per i ruoli comici e caratteristici.
Oltre alla recitazione, ha scritto e presentato opere letterarie e poetiche, mantenendo vivo l’interesse per la cultura e le tradizioni partenopee. Negli anni, ha guadagnato il rispetto del pubblico per la sua capacità di raccontare la quotidianità attraverso l’ironia e la poesia.

Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
Leggi anche
- Istruttori svedesi uccisi nell’attacco russo a Poltava. Silenzio imbarazzante dell’Europa
- Europa, Draghi e i tecnoburocrati non hanno capito nulla della crisi ma pontificano ancora
- Russofobia: come l’Occidente racconta la Russia
- E voi ricordate i fantasmagorici occhiali a raggi x?
E ti consigliamo
- Novecento e oggi
- A sud dell’impero. Breve storia della relazione sino-vietnamita
- Sintropie. Mondo e Nuovo Mondo
- Musikkeller, un luogo-non luogo
- Breve guida per riconoscere il “coatto”
- Achab. Gli occhi di Argo sul carcere
- La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
- Kavi: Il Poeta è Vivo
- Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
- Dialoghi della coscienza: l’intensità magica del silenzio e la necessità di una poesia intima
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente












