Napoleon, troppo brutto anche per essere un film brutto di Ridley Scott

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Ridley Scott nella sua lunga carriera ci ha abituato a capolavori immortali, concentrati per lo più nella prima parte della sua produzione, e a opere discutibili, se non proprio boiate pazzesche. Quest’ultimo film, Napoleon, è troppo brutto anche per essere inserito tra le boiate.

Napoleon, troppo brutto anche per il peggior Ridley Scott

Napoleon uno dei film più attesi (da me), con la regia di Ridley Scott. Un mostro sacro dietro la macchina da presa, autore di capolavori assoluti, Blad Runner, Alien e di vaccate cosmiche come Soldato Jane e House of Gucci. Insomma il Recoba della regia.

Comunque un film di Ridley Scott va visto a prescindere. Ed a prescindere sono andato al cinema, rigorosamente da solo perché non voglio che mi commentino la scena in diretta, comodamente assiso e con la giacca perché c’era una temperatura autunnale. Non ero in un cinema all’aperto.

Fatte queste premesse vi dico subito cosa pensavo mentre guardavo la somma opera: “Cosa accidenti sto vedendo?”. In realtà non pensavo accidenti, ma un’altra parola più breve, nessuno pensa accidenti nel nuovo millennio e manco in quello vecchio ma scrivo per una testata seria dove il turpiloquio non è ammesso.

Torniamo al film che può tranquillamente essere catalogato tra i film bucati dal simpatico Ridley. Di storico ha ben poco, anzi si fa pure fatica a seguire la cronologia degli avvenimenti, e il cuore pulsante del film è l’amore tossico tra Napoleone e Giuseppina.

Poteva anche essere interessante uno sviluppo che raccontasse come un grande della storia fosse assolutamente normale, a volte anche patetico, nella vita quotidiana ed in particolare nella sfera sentimentale, ma farci praticamente tutto il film è francamente troppo.

Con dei picchi di ridicolaggine insopportabili, parlo di alcuni dialoghi e delle scene di sesso incommentabili. Senza fare spoiler copulano vestiti, il rapporto dura 28 secondi, lei occhi rivolti verso il cielo completamente muta e lui – post coito – sviene manco fosse un coniglio. Ovviamente lei lo tradiva e faceva pure bene, aggiungo io.

In mezzo a queste tristi vicende per fortuna Napoleone muoveva guerra contro chiunque e le battaglie devo ammettere che sono girate molto bene. Altra cosa assurda sono i personaggi che non invecchiano mai, parliamo di vicende che coprono circa 30 anni e loro sono sempre uguali, oppure l’invecchiamento è impercettibile.

Visto il budget corposo, circa 200 milioni di dollari, si poteva fare di più. Molto di più. Per non parlare di alcuni avvenimenti storici che non sono sviluppati ma trattati in modo frettoloso. Perché a Ridley del Napoleone storico non frega una cippa, voleva raccontare quanto fosse sfigato nel rapporto di coppia. Va bene, insomma va bene si fa per dire, ma dai trailer si capisce altro altrimenti col cavolo che lo andavo a vedere.

Che riescano a guadagnarci bene con questo film la vedo dura, ma non è detto il pubblico è imprevedibile e quello americano sa di storia europea come io di fisica quantistica, per cui potrebbero anche fare il miracolo. Cosa salvare? Le scene di battaglia, come ho scritto prima, la fotografia e basta.

Le musiche non hanno lasciato traccia ma c’è questa chicca: quando vediamo Napoleone andare verso l’Isola d’Elba si sente un motivo musicale spiccatamente meridionale. Che non c’entra nulla ma per gli americani il nord ed il centro Italia non esistono per loro è tutto sud. Cosa pretendere da un popolo che ha come Presidente un narcolettico con il pannolone?

In conclusione: andate a vederlo per le battaglie e per prendere atto che a 86 anni devi andare al parco con il cagnolino ed in alternativa a vedere i cantieri in città. La vista del cantiere nella posizione classica: mani dietro la schiena e movimento della testa in senso di diniego. Altro che girare film storici, che di storico hanno ben poco.

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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