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domenica 6 Giugno 2021
TecnèLettera a Giuseppe Conte dal più grande comico morente.

Lettera a Giuseppe Conte dal più grande comico morente.

Caro Giuseppe

Mi permetto di chiamarti per nome perché sei ancora abbastanza giovane. Mi permetto di darti del tu perché nonostante i vuoti di memoria, l’artrosi, la demenza e le perdite urinarie in marcia, sono ancora giovane anche io.

Quello che ho appena scritto è una bugia, ti do del tu perché sono un maleducato di provincia, giro di notte in solitudine per appezzamenti terrieri privati e faccio cose proibite. Ieri sono tornato da Alberobello con 6 Kg di mandorle non mie.

Sono andato ad Alberobello senza alcun motivo, per il puro gusto di infrangere le norme. Ho portato dietro Wanna Verona, invertito degli anni ’60, primo operato di Italia.

Non è più cosi giovane come noi, e da qualche tempo mugugna solo, basta legarlo a una catena e lo porti per compagnia dove vuoi. Lo tengo chiuso in una botola in bagno. Intona continuamente brani di Milva a bocca chiusa.

Venendo a noi, un impiegato dell’Inps con alito pestilenziale, voce ipergutturale e cadenza cilentana, mi ha detto di rivolgermi a te.

Non ho abbastanza marchette, pertanto, al fine di accedere ai bonus dell’Inps, ti enumererò il mio curriculum. Poi sarai tu a dirmi dove e quando ritirare i soldi in valigia. Abitando temporaneamente in un casello autostradale dismesso della Salerno-Reggio Calabria, potrei agevolmente ritirarli anche su piazzola autostradale. Dimmi tu.

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  • Da Luglio ’68 a Maggio ’69 lavora come marinaio al porto di Den Helder, ballando al cospetto dei passanti per mezzo scellino. Contributi messi da parte 0.
  • Dal 1 giugno ’69 entra a far parte della formazione vocale sperimentale I Ricchi e Poveri, versando i contributi a tale Occhiena Marina, cosi come era stato stipulato.
  • Nel febbraio ’70 entra in competizione con Marina Occhiena abbandonando il gruppo e lasciando i versamenti. I Ricchi e Poveri hanno successo.
  • Dal Marzo 71 a Luglio 77 partecipa a svariate sagre di paese spacciandosi per Marina Occhiena. La gente ci crede, fino a prova contraria. Tuttavia, sottopagato e vessato da una bagascia dagli occhi caprini, non è nelle condizioni psicologiche di versare.
  • Da Agosto ’77 lavora negli eventi pubblici come controfigura del sostituto procuratore della Repubblica Erasmo Michele Dazzi, lavoro in nero che interromperà nel settembre ’82 causa morte fulminea del suddetto dovuta a indigestione di fave e frutti di mare presso osteria tipica “Mimmo ‘o Chianchiere” in Budapest.
  • Da Ottobre 82 a Novembre 2003 si prostituisce con parrucca bionda presso il bar Peroni, Torrione di Salerno. Non può versare in quanto uomo non più a norma.
  • Nel dicembre 2003 fa pace con Marina Occhiena ma a vuoto.
  • Da dicembre 2003 a febbraio 2008 sotto pagamento in nero della Regione Veneto ordisce e causa l’emergenza rifiuti in Campania.
  • Da Marzo 2008 ad oggi è attore giovane nella compagnia di avanspettacolo di Vincenzo De Luca, specializzata in capodanni. La compagnia si esibisce in assoluta segretezza in locali bettola della remota provincia rumena e garage. Nessun versamento causa inesistenza legale e della compagnia e abusivismo totale dei locali.

Ecco tutto, Giuseppe. Non ti ho mai detto che il mio sogno ricorrente è aver fatto il militare con te, sullo sfondo del fumetto Lando.

Attendo tue indicazioni,
A presto,

Vicidomini, anzi, Marina

 

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Vicidomini: Ridateci la Santa Messa

 

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Nicola Vicidomini
È considerato un innovatore del linguaggio umoristico. Autore e interprete dei successi teatrali Scapezzo, Veni Vici Domini e Fauno, è stato protagonista di programmi televisivi come Stracult (Rai 2) e Colorado (Italia 1). La sua opera è oggetto, non solo in Italia, di saggi universitari.

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