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Brian Eno non è solo un grande artista ma anche un attivista di lungo corso. Ultimamente è diventato anche portavoce di Stop the War Coalition. Ecco un suo intervento sul massacro di Gaza e l’atteggiamento di governi e media occidentali.
Brian Eno: In quale universo morale viviamo?
In quale universo morale viviamo quando un ministro del governo inglese può affrontare la crisi degli alloggi cercando di confiscare le tende in cui sono costretti a vivere i senzatetto?
In quale universo morale viviamo quando lo stesso ministro può descrivere una marcia destinata a salvare le vite di civili disarmati come una “marcia dell’odio”?
In quale universo morale viviamo quando giornalisti ebrei israeliani che chiedono un cessate il fuoco vengono cacciati dalle loro case da bande di coloni armati di fucile?
In quale universo morale viviamo quando una donna ebrea israeliana che protesta in Germania per l’annientamento di Gaza viene arrestata per antisemitismo?
In quale universo morale viviamo quando il nostro governo sostiene uno Stato che sgancia 20000 tonnellate di bombe per demolire ospedali, moschee, scuole, centrali elettriche, strade e convogli di aiuti e rende inabitabili cinquantamila edifici civili?
In quale universo morale viviamo quando Itamar ben-Gvir, il ministro israeliano della Sicurezza, dice alla polizia di sparare sui palestinesi che difendono le loro case dai coloni e dice ai palestinesi: “Siamo noi i padroni di casa qui, ricordatelo, io sono il vostro padrone di casa”.
In quale universo morale viviamo quando B’tselem, la più grande organizzazione israeliana per i diritti umani, viene liquidata come antisemita per aver detto che “la Striscia di Gaza è in preda a un disastro umanitario causato dall’uomo.”
Questo è il risultato diretto della politica ufficiale di Israele, che continua a determinare la vita quotidiana a Gaza. Israele potrebbe cambiare questa politica e migliorare significativamente la qualità della vita a Gaza. Potrebbe anche persistere nella sua politica insensibile e indifendibile che condanna i quasi due milioni di residenti della Striscia di Gaza a una vita di abietta povertà in condizioni quasi disumane”.
Non si tratta di ebrei contro il resto di noi: si tratta di persone, ebree e non, che credono nella pace contro persone che credono nella guerra.

* Brian Eno per Stop the War Coalition
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