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venerdì, Luglio 1, 2022

Calciatori improponibili: Renato Gaucho Portaluppi, il re della dolce vita

Funamboli incompresi, diversamente idoli, sono gli improponibili del rettangolo verde. Oggi celebriamo Renato Gaucho Portaluppi.

L’indimenticabile Renato Gaucho Portaluppi

Estate 1988 e la Roma cerca in Brasile i rinforzi stranieri per la sua rosa. Una pesca miracolosa che regala alla tifoseria giallorossa il centrocampista Andrade, detto er moviola, e l’ala destra brasiliana Renato Gaucho Portaluppi detto Renato.

Renato è il classico giocatore brasiliano che si riscatta grazie al calcio. Ha ben 12 fratelli ed padre muore quando lui è ancora un bambino. In casa si fa fatica a mettere insieme il pranzo con la cena e tutti devono contribuire.

Il povero Renato, che ha passione e talento per il calcio, deve alternare il pallone con lavoretti di vario tipo che gli permettono di guadagnare qualcosa.

Nonostante queste difficoltà si fa strada nel mondo del calcio che conta. Cresce nelle giovanili del Gremio fino ad arrivare in prima squadra. Con il Gremio conquista la Coppa Libertadores e la Coppa Intercontinentale.

Calciatori improponibili: Renato Gaucho Portaluppi, il re della dolce vita

Nella finale della Coppa Intercontinentale sfida l’Amburgo che aveva battuto la Juventus ad Atene in Coppa dei Campioni. Segnò una doppietta contro i tedeschi e la squadra brasiliana vinse 2-1. Renato vinse il premio di miglior giocatore della finale.

Nel 1986 venne ceduto al Flamengo con cui vinse il campionato. In quegli anni veniva considerato come uno dei migliori giocatori brasiliani del momento.

Nel 1988 la Roma lo acquista ed inizia la sua avventura in Italia. Arriva in pompa magna a Roma il 29 giugno del 1988. Alle 14:34 atterra con un elicottero nel centro sportivo di Trigoria. Ad attenderlo centinaia di tifosi giallorossi che lo invocano manco fosse arrivato il Messia.

Lui saluta, qualcuno riesce pure a baciargli la mano, ma dopo pochi minuti se ne va senza neppure aver fatto manco un palleggio.

L’entusiasmo intorno al Gaucho Renato è alle stelle. Il Guerin Sportivo intitola “Re Nato” e Nils Liedholm  lo paragona a Gullit ma più forte. In realtà con l’olandese ha in comune solo la passione per le donne ed una certa disinvoltura tra le lenzuola.

Calciatori improponibili: Renato Gaucho Portaluppi, il re della dolce vita

Si getta a capofitto nella “dolce vita” romana tralasciando, usiamo un eufemismo, gli obblighi professionali. Notti passate tra locali e discoteche. Bacco, tabacco e molta Venere e prestazioni sul campo al limite del ridicolo. Non salta mai l’uomo, non vede la porta, è discretamente collerico sia sul campo che fuori.

Riesce a rimediare l’espulsione in una partita di Coppa Uefa dove era pure riuscito a segnare, in campionato si guarda bene di bucare la rete avversaria, un fallo inutile e non contento manda a quel paese l’arbitro. Fuori dal campo le leggende narrano di una scazzottata con Daniele Massaro.

Rilascia interviste ai quotidiani brasiliani dove critica il campionato italiano e parla bene dei suoi compagni. Ad esempio di Giannini disse che in Brasile non avrebbe giocato manco il terza divisione.

Renato è un ragazzo simpatico ma è sempre ubriacoGiuseppe Giannini, centrocampista Roma.

In campo le soddisfazioni sono davvero poche, fuori molte di più ma nulla che potesse esaltare la tifoseria giallorossa. I tifosi comincia a rumoreggiare, a fischiarlo ed a prenderlo per i fondelli. Almeno facciamoci una risata avranno pensato.

All’Olimpico compare uno striscione con scritto “A’ Renato, ridacce Cochi” il riferimento era alla coppia comica meneghina Cochi e Renato.

A fine stagione la Roma arriva ottava, a 24 punti dall’Inter Campione d’Italia, e non si qualifica neppure per la Coppa Uefa.

Le strade di Renato e della “dolce vita” romana si separano e il nostro “Montatore” carioca torna in Brasile nelle fila dei rossoneri del Flamengo. Torna da dove era partito. Chiuderà la carriera nel 1999 nel Bangu.

Perchè non si è visto il vero Renato in Italia? Chiedetelo a Massaro e a Giannini che non mi passavano mai la palla. Come potevo mettermi in evidenza se ero escluso dal gioco? A questi due elementi aggiungerei il Presidente Viola che non mi ha mai difeso.” La Stampa 02/06/1990

Renato è famoso anche per essere il migliore amico di Carlos Henrique Raposo detto “Kaiser”. L’abilità di Kaiser fu quella di riuscire a non giocare mai una partita ufficiale nella sua lunga carriera da professionista. Finti infortuni, pubalgie, altri motivi di salute e pure una rissa contro i tifosi avversari gli impedirono di scendere in campo. Tanto che la stampa internazionale l’ha definito “Il più grande truffatore della storia del calcio”. Altro che Cochi e Renato.

 

Renato Portaluppi, la scheda

Calciatori improponibili: Renato Gaucho Portaluppi, il re della dolce vita

  • nome: Renato Portaluppi
  • squadra: Roma
  • stagione: 1988/89
  • presenze: 23
  • goal: 0
  • la frase: “Ho posseduto almeno 1000 donne, e una volta ho fatto addirittura l’amore in panchina durate un allenamento.” Renato Portaluppi attaccante Roma.

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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