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domenica 28 Febbraio 2021
Sport Calcio Porto-Juventus 2-1, il Pagellone di Lobanovsky
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Porto-Juventus 2-1, il Pagellone di Lobanovsky

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Brutta sconfitta per i bianconeri ma il gol di chiesa fa sperare nella qualificazione ai quarti di finale di Champions League. Porto-Juventus 2-1, il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

Porto-Juventus 2-1, il Pagellone

Porto-Juventus 2-1 (Taremi 1’, Marega 46′ Chiesa 82′)

Marchesin 6 con un cognome del genere sarebbe perfetto nello staff di Crozza/Zaia. In realtà non è argentino ma è nato nella periferia di Conegliano Veneto. Nel primo tempo para su una rovesciata di Rabiot. Nel secondo non fa nulla a parte prendere goal da Chiesa, ma non ha colpe.

Manafá 7 l’unica volta che osa superare la metacampo serve l’assist a Marega.

Mbemba 7 non sbaglia un intervento e si mette in tasca l’attacco bianconero.

Pepe 6.5 ci mette esperienza e cattiveria agonistica. Dirige bene la difesa.

Zaidu 5.5 partita perfetta finché non si dimentica di chiudere su Chiesa che infatti segna.

Corona 6.5 poca tecnica molto cuore. È ovunque ci sia bisogno. Non devi manco chiamarlo. Arriva da solo.

Oliveira 7 nel primo tempo fa partire un siluro che devia De Ligt. È un pericolo costante per i bianconeri.

Uribe 6.5 partita a fari spenti ma tatticamente prezioso. Crea problemi alla manovra avversaria.

Otavio 6.5 reattivo nelle due fasi. Forse per la prestazione narcolettica degli avversari.

Marega 7 fa pesare la sua fisicità e rimbalza gli avversari. Trova anche il tempo di segnare il goal del 2-0.

Taremi 7 ci mette 30 secondi per infilare la porta juventina. Con la complicità di Bentancur ma lui è letale come una poiana in calore.

Luis Diaz al 57′ 6 compitino efficace.

Grujic al 66′ 6 è timido su un colpo di testa che potrebbe essere il 3-0.

Chico Conceicao dal 90’+1’ s.v.

Ndiaye dal 90’+1’ s.v.

Conceicao 7

Tatticamente perfetto l’ex Lazio ed Inter. Peccato per il goal di Chiesa. Non cambia molto, non sarebbe comunque andato a Torino a chiudersi in difesa.

Porto-Juventus 2-1, il Pagellone di Lobanovsky

Juventus

Szczesny 5 il fuoco amico gli rifila il primo siluro. Sul secondo goal, sempre con la complicità degli amiconi, è reattivo quanto Crozza/Zaia (e due!) quando fa di conto. Para su Oliveira che era arrivato indisturbato al tiro.

Danilo 5.5 partita di sofferenza prende un giallo che gli farà saltare il ritorno.

De Ligt 5.5 meno sicuro del solito cerca di mettere una pezza alle falle che si aprono in difesa. Non sempre ci riesce. Nel finale si fa male e costringe Alex Sandro ad un giallo per fermare un avversario che gli era scappato.

Chiellini 5 ha la sfortuna di farsi male ma anche lui era in balia degli avversari. Diciamo che l’età si fa sentire.

Alex Sandro 5 sulla sua corsia il Porto è pericoloso e lui riesce raramente a sganciarsi.

Chiesa 6.5 con la sua rete rende meno amara la sconfitta. Tiene in gioco i suoi per il ritorno. Fino a quel momento anche lui poco pericoloso.

Rabiot 6 normalmente fa pena e ieri sera non era da meno. Trova l’assist per il goal di Chiesa. Voluto o meno riesce a mettere un buon pallone non facile.

Bentancur 4 la costanza, l’impegno, la perseveranza fanno superare i propri limiti. Erano almeno 5 partite che cercava di mandare in goal gli avversari. Finalmente c’è riuscito. Tenta di ripetersi ma gli va male. Non mollare Rodrigo.

McKennie 5.5 ci mette corsa ed impegno ma non riesce a cambiare l’inerzia della partita. Anzi è la partita che cambia la sua inerzia.

Kulusevski 5 bocciatura assoluta. Partita in linea con la sua stagione che è discretamente negativa considerando che era arrivato con altre aspettative.

Ronaldo 4.5 nella difficoltà dovrebbe mettersi la squadra sulle spalle e risalire la china. Invece sparisce, regala siparietti isterici e se la prende con tutti tranne che con se stesso.

Demiral 35′ 5 guarda Marega che gli ruba il tempo e fa il 2-0.

Morata al 63′ 6 da profondità alla squadra ed è molto più utile di Kulusevski.

Ramsey dal 77′ s.v.

Pirlo 4.5

Costruire dal basso con giocatori che hanno pale meccaniche al posto dei piedi è la madre di tutte le tattiche. Per male che vada fanno goal gli altri. Conceicao mette bene la squadra e gli imbriglia la manovra. A parte la costruzione dal basso che come detto funziona benissimo, i cambi sono stati tardivi considerato quello che stava succedendo in campo. Riesce a trasmettere il suo entusiasmo ai ragazzi. Un predestinato.

 

 

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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