10.8 C
Rome
mercoledì 14 Aprile 2021
SportCoppa Italia, Inter-Milan 2-1, il Pagellone di Lobanovsky

Coppa Italia, Inter-Milan 2-1, il Pagellone di Lobanovsky

A San Siro succede più o meno di tutto: rissa sfiorata tra Lukaku e Ibrahimovic che si insultano pesantemente e rischiano di venire alle mani, (ma la provocazione di Zlatan meriterebbe l’intervento del giudice sportivo); l’espulsione di Ibra (per un fallo di gioco) e l’infortunio dell’arbitro Valeri, rilevato dal quarto uomo Chiffi. La partita del Milan in pratica è finita con il rosso a Zlatan, al quarto d’ora della ripresa, dopo i rossoneri non hanno più tenuto un pallone (da statistica 2 minuti di possesso palla sui 40 giocati). La gemma di Eriksen porta in semifinale i nerazzurri. Inter-Milan 2-1, il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

 

Inter-Milan 2-1, il Pagellone

Inter-Milan 2-1 (Ibrahimovic 32′, Lukaku 70′ (r), Eriksen 90’+7’)

Handanovic 6 altra partita da “portoghese” imbucato. Non deve fare manco una parata ma solo raccogliere in porta il pallone del vantaggio rossonero.

Skriniar 6.5 lavoro sporco su Leao e Hernandez. È quello che si propone meno nella manovra di attacco. Ma è sempre concentrato ed attento.

De Vrij 6.5 controlla bene Ibrahimovic e tenta qualche incursione nei corner cercando il goal che aveva trovato in due precedenti derby.

Kolarov 6 non è disastroso come nel derby di campionato ma sul vantaggio milanista ha un po’ di indecisione. Ha il merito di costringere Ibrahimovic ad un fallo inutile a centrocampo che gli costa l’espulsione. Doppiamente inutile per la posizione e per averlo fatto su di lui che era il suo miglior amico in campo.

Darmian 5.5 parte bene nei primi 180 secondi. Dopo gli prendono le misure e fatica a difendere ed anche a proporre.

Vidal 6 a sentire Conte è in una posizione di campo inutile. A fine primo tempo vuole difendere l’onore del compagno Lukaku e si trasforma in un personaggio di GTO. Tira fuori lo spirito guerriero e recupera palloni sporchi. Tenta un tiro che esce fuori di molto.

Barella 7 conquista palloni fin dal primo minuto, rilancia l’azione ed è sempre nel vivo del gioco. Conquista il rigore del pareggio. Insostituibile.

Brozovic 6.5 ordinato gestisce bene il pallone e quando è in non possesso contrasta l’avversario di riferimento. A fine prima frazione sfiora il goal con un tiro da fuori.

Perisic 5.5 nei primi 20 minuti si faceva fatica a trovarlo in campo. Ha anche qualche spunto interessante ma da uno come lui ci aspettiamo di meglio. Fumoso.

Lukaku 7 trascina la squadra, segna il rigore del pareggio e non si fa condizionare dalla quasi rissa con Ibrahimovic. Ha spalle larghe e testa da leader.

Sanchez 6.5 corre molto, forse troppo ed è una minaccia vagante per la difesa rossonera che lo ferma anche con metodi poco ortodossi.

Hakimi dal 46′ 6.5 al suo ingresso la fascia destra diventa un problema per il Milan. Spinge costantemente e crea pericoli. Peccato per il giallo a partita praticamente finita.

Martinez 67′ 6 non riesce a sfruttare l’assist di Kessie e si divora il decimo goal consecutivo davanti al portiere.

Eriksen 88′ 7.5 “Che hai fatto ieri sera?” “Niente di che, partita con gli amici. Ho giocato meno di un quarto d’ora. Il tempo di fare goal su punizione. Abbiamo vinto”

Young 90’+2’ s.v.

Conte 7

La squadra va sotto ed il finale di primo tempo è ad alta tensione. Nella ripresa i suoi ragazzi entrano più concentrati e mettono le basi per la rimonta. Rimonta ottenuta con il suo pupillo Eriksen e questo basta per dare magia a tutta la storia.

Coppa Italia, Inter-Milan 2-1, il Pagellone di Lobanovsky

Milan

Tatarusanu 7.5 portiere di Coppa rischia di ripetere l’impresa contro il Torino. Se il Milan rimane in vita deve ringraziare l’estremo rumeno che, fin dal minuto 24′, nega la gioia del goal agli avanti interisti. Quando il Milan rimane in 10 è il vero baluardo che impedisce all’Inter di segnare. Il rigore di Lukaku era imparabile e la punizione di Eriksen pure. Sconfitto ma a testa alta. Come piace in casa Milan.

Dalot 6 bloccato in difesa deve contenere Perisic. Operazione in parte riuscita ma grazie a Perisic che si marca da solo.

Kjaer s.v. dura 20 minuti la sua partita. Un paio di interventi sicuri e un giallo per fallo su Sanchez.

Romagnoli 6.5 come esce Kjaer tutta la responsabilità nel guidare la difesa cade sulle sue spalle. Si francobolla su Lukaku e cerca di contenerlo come può. Dopo il pareggio interista l’impresa di contenimento diventa ardua.

Hernandez 6 dura pochi minuti nel primo tempo. Si spegne alle prime difficoltà.

Meitè 5.5 volenteroso, caparbio ma è difficile immaginare che uno come lui possa essere un rinforzo per la squadra. Discreto nel rompere, inguardabile se deve costruire.

Kessie 5 picchia come un ferraio. Lancia a rete l’attaccante con un tocco di prima. Ma era Lautaro Martinez.

Saelemaekers 5 macchinoso ed arrugginito deve ritrovare la forma.

Diaz 5 giocatore da beach soccer ai bagni Carlotta di Rimini. Inutile.

Leao 5 partenza positiva con una paio di sgroppate sulla fascia ed un tiro a lato nel primo tempo. Il fallo da rigore è incommentabile. Intervento da caimano sulle gambe di Barella. Se non ci fosse stato il Var gli sarebbe pure andata bene.

Ibrahimovic 5 fino al minuto 32 praticamente non pervenuto. Al primo pallone giocabile si inventa un goal con un tiro da biliardo. A fine primo tempo giallo per un penoso teatrino da bad boy attempato. Nella seconda frazione fa un fallo inutile su Kolarov a centrocampo. Altro giallo e doccia anzitempo. Il look con la coda da ronzino non si può vedere ma fotografa perfettamente il personaggio.

Tomori dal 19′ 6.5 esordio per il neo acquisto milanista. Molto grintoso fa sempre interventi al limite rischiando falli e cartellini.

Rebic dal 60’ 5 senza la sponda di Ibrahimovic è come Renzi senza i consigli di Verdini. Spaesato.

Krunic dall’85’ s.v.

Castillejo dall’85’ s.v.

Pioli 6

La squadra regge fino all’espulsione di Ibrahimovic. I cambi in corsa non portano nessun risultato. La squadra è schiacciata negli ultimi 30 metri e solo il portiere rimanda un destino già scritto. Se l’errore di Ibrahimovic l’avesse fatto un altro giocatore la sua reazione sarebbe stata di un altro tipo.



Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

Ti potrebbe anche interessare

1 COMMENT

Comments are closed.

Ultimi articoli