Inter-Fiorentina, il Pagellone del Colonnello Lobanovsky

Festival del gol e delle difese allegre a San Siro. Conte esulta per la rimonta nel finale. Inter-Fiorentina, il Pagellone del Colonnello Lobanovskyi  con i suoi migliori e peggiori visti in campo.

il colonnello lobanovsky: pagellone della serie a
Il colonnello Valerij Lobanovs’kyj

Inter-Fiorentina, il Pagellone

Internazionale vs Fiorentina 4-3 (Kouame 3′, Martinez 45’+2′, Ceccherini (ag) 52′, Castrovilli 57′, Chiesa 63′, Lukaku 87′, D’ambrosio 89′)

Inter

Handanovic 5.5  sul vantaggio dei Viola non può nulla. Salva su Kouame il possibile 2-0. Assiste agli altri 2 goal della Fiorentina. Non che potesse fare chissà cosa ma da lui ci aspettiamo qualcosa di più. E tre goal presi sono tanti.

D’Ambrosio 6  la sufficienza è per il pesantissimo goal della vittoria. Prima va in confusione totale contro Ribery. Il ragazzo si impegna, spesso va oltre le sue possibilità, è un esempio di dedizione ed impegno. Non si spettina mai. Ma che gel usa? E fa goal pesanti. Non puoi non volergli bene.

Bastoni 5.5  studia da De Vrij e fa anche cose buone, non come quello la, come l’olandese. Ma il peso di regista della difesa, tutta su di lui, forse è troppo. Cresce durante la partita ma è stato un azzardo dargli una tale responsabilità.

Kolarov 5  fa tre ruoli. Quello di stasera in modo circense. Vedremo gli altri due. Nel caso gli altri due fossero come quello di oggi potrebbero trovargli un quarto ruolo. Un ruolo statico. Centrale ma statico.

Young 6  la sufficienza è per il recupero pazzesco su Kouamé nel primo tempo. Il resto della partita si fa uccellare, in coppia con D’Ambrosio, da Ribery. Fa anche un paio di cross molto belli esteticamente ma sfruttati malissimo dai compagni.

Barella 6.5  becca subito un giallo tanto per chiarire che non ha capito un bel niente rispetto alla scorsa stagione. E’ il migliore a centrocampo. Soffre ma fa vedere delle belle giocate. La progressione sul pareggio di Martinez è da Nick Berti. Con un missile sfiora il 3-3.

Brozovic 5  lento come la crescita del partito di Calenda gioca una partita senza senso. Ha dei momenti di pausa eterni. Ogni tanto si sveglia dalla narcolessia che lo sta divorando e fa qualcosa che assomiglia alle giocate del Brozovic in giornata.

Perisic 5  non si può dire che il ragazzo non si sia impegnato ma in difesa è stato praticamente nullo ed in attacco è stato praticamente nullo. Ha fatto dei cross che definire fuori misura è troppo poco. Forse nel calcio gaelico. Ha cercato la via del goal con un colpo di testa che manco avesse avuto il cranio a punta e, nel secondo tempo, con un tiro che sembrava uno dei suoi cross. Se era la vetrina per venderlo è stata una pessima idea.

Eriksen 5  dopo la prestazione di questa sera è difficile non dare ragione a chi dice che non serve a nulla. Lo spirito guerriero non è proprio nelle sue corde, non è un bad boy, però non riesce neppure a prendere per mano la squadra. Non ha acceso la luce nella manovra nerazzurra. Era spento.

Lukaku  6 non è in forma. E’ appesantito. Comunque andava a prendersi la palla a centrocampo e cercava di far salire la squadra. Ha sbagliato due goal incredibili ma ha segnato quello del 3-3. La pagnotta se la guadagna sempre. Anche in serate come questa.

Martinez 7  segna un bellissimo goal a fine primo tempo. Si stava procurando un rigore dandosi un calcio da solo. Ma non è questa la squadra giusta per certe magie. Provoca l’autorete di Ceccherini. Partita più che positiva.

Hakimi dal 65′ 7 impatto da campione cambia il destino della fascia destra. I compagni lo cercano e serve l’assist del 3-3

Sensi dal 65′ 7 il metronomo è tornato e da lucidità e fantasia alla manovra interista. Se la sfortuna non si accanisce su di lui l’Inter ha un centrocampista di qualità assoluta.

Vidal dal 74′ 6 si butta nella pugna come se fosse ad una gara di rutti in qualche bettola di Valparaiso. Non un passo indietro.

Nainggolan dal 75′ 6 fa alzare il baricentro al centrocampo. Lui è l’altro finalista della gara di rutti.

Sanchez dal 76′ 7 si piazza dietro le due punte e regala magia manco fosse Mandrake.

Conte 6

Certe scelte nell’undici iniziale sono incomprensibili. Forse 3 partite in 8 giorni? Non sono un motivo valido. Butta nel finale tutto quello che aveva in panchina, se non lo fermano buttava pure la panchina stessa. Gli va non bene ma benissimo. I campionati si vincono anche grazie alle sostituzioni, lo scorso anno il vero tallone d’Achille della squadra. La qualità dei rincalzi non era eccezionale quest’anno non può lamentarsi. Detto questo meglio sbagliare il meno possibile la scelta degli uomini da mandare in campo. Come era la storia della “Pazza Inter?”

Fiorentina

Dragowski 7 nel primo tempo non fa niente a parte raccogliere nella rete il tiro di Martinez. Non ha colpe sul pareggio interista. Nel secondo fa due belle parate ma non riesce ad impedire la rimonta nerazzurra.

Milenkovic 6 fisicamente è dominante ma si fa bruciare sul tempo da Martinez che pareggia. La sua è comunque una prestazione sufficiente è sempre protagonista nella sua area.

Ceccherini 6.5 mezzo voto in meno per l’autorete. E’ sfortunato ma il suo intervento è davvero goffo. Un po’ duro su Martinez infatti si becca un mritato giallo.

Caceres 6.5 bravo nell’anticipare Martinez in area. L’arbitro subito vede il rigore, come tutti del resto, ma giustamente lo toglie con il Var. Lui essendo ex juventino di rigore se ne intende e se ti dice che non c’è non c’è. Un arbitro deve fidarsi. E’ un amico. Un amico non ti mente mai.

Chiesa 7.5 ottima prova. Sia in difesa, dove torna spesso e si sacrifica per aiutare i compagni, sia in attacco quando segna il momentaneo 3-2 grazie all’assist di Ribery.

Bonaventura 6 per lui era come un derby, ed infatti l’ha perso. E’ freddissimo nel servire Kouamé ma a volte si eclissa. Lunatico.

Amrabat 6 partita molto fisica. Praticamente inesistente in fase di costruzione. Si limita la compitino.

Castrovilli 7 il goal del 2-2 è delizioso nella costruzione e nel tiro finale. Un mancino morbido nell’angolino di Handanovic. Nel primo tempo è un po’ discontinuo.

Biraghi 5.5 finchè non entra Hakimi fa una discreta partita. Come entra il laterale marocchino finisce come lo scorso anno nella partita di Dortmund.

Kouamé 6.5 nell’esordio contro il Torino aveva fatto una partita orribile. Questa sera segna il goal del vantaggio, è sempre pericoloso e sfiora il 2-0. Non è proprio un killer dell’area di rigore.

Ribery 8 un genio assoluto che sforna assist al bacio che provocano due goal della Fiorentina. Il ragazzo sembra che abbia ancora tanto da dare. Rispetto ad Ibrahimovic ha l’acne adolescenziale.

Vlahovic dal 62′ 4 sbaglia un goal assurdo che poteva chiudere la partita e non contento si fa anticipare da D’Ambrosio che segna il 4-3

B. Valero dal 62′ 5.5 abbassa talmente tanto il ritmo dei Viola che quello nerazzurro diventa una specie di Tsunami. Narcolettico.

Lirola dal 69′ 5 sostituisce Chiesa. Riesce a non spingere e neppure a difendere. Perfetto se vuoi farti rimontare.

Cutrone dall’84’ s.v. È entrato in campo per poter dire “c’ero anchio quella volta a Milano” “E come è andata a finire?” “Abbiamo perso”

Iachini 6

La Fiorentina non meritava la sconfitta. La gestione delle sostituzione è stata un disastro assoluto. Non ha indovinato un cambio. Peccato perché stava imbrigliando la manovra interista. Per essere uno che tatticamente è più vecchio di Washington Cacciavillani non era cosa da poco.

Calvarese 6.5

Non sbaglia nulla. Sul rigore ricorre al Var e giustamente non lo assegna. Alcuni suoi colleghi, dopo aver visto il filmato per diversi minuti, con il Var sono riusciti ad assegnare rigori inesistenti. Lui almeno ci vede ed ha coscienza di ciò che vede.

Inter-Fiorentina, il Pagellone del Collonnello Lobanovsky

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Enrico Zerbo

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Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.
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