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Mercoledì 13 la UE vota la rivoluzione: abolire il geoblocking e vedere Serie A e Champions sulla piattaforma che vuoi e al prezzo che vuoi. La Figc in fibrillazione.
Rivoluzione geoblocking?
Karen Melchior, europarlamentare danese di Renew Europe, è la firmataria dell’emendamento, sostenuto dal M5S, unico gruppo italiano, che il prossimo 13 dicembre potrebbe rivoluzionare la fruizione degli eventi sportivi per tutti i cittadini europei.
In particolare per noi italiani. Sapete come? In questo modo: l’europarlamentare danese vuole abolire, anche per i contenuti sportivi trasmessi in streaming, il geoblocking.
Per chi non lo sapesse parliamo di quella tecnologia che limita l’accesso a determinati contenuti o piattaforme web in base alla posizione geografica dell’utente.
In soldoni impedisce ad un utente che vive ad Afragola di abbonarsi a DAZN Germany. Il Parlamento europeo aveva parzialmente eliminato il geobllocking nel 2018, per quanto riguarda l’e-commerce. Da quella data ci hanno permesso comprare un tagliaunghie in Polonia stando comodante assiso nel nostro salotto in Italia.
Perché l’Europa ha a cuore il bisogni dei cittadini. Sempre che questi bisogni non turbino gli affari delle multinazionali. Perché nel 2018 il geoblocking rimase per la possibilità di abbonarsi a piattaforme che trasmettono contenuti visivi di qualunque tipo. Per cui ad oggi non è possibile abbonarsi a SKY spagnola.
DAZN tedesca, ed a vari soggetti che trasmettono in Europa ma fuori dai confini nazionali. Perché siamo in Europa ma questi confini ogni tanto spuntano fuori. Quando conviene e non a noi.
Ovviamente subito levata di scudi da parte di DAZN, SKY, UEFA, Lega serie A, altre leghe nazionali ed altri soggetti che a vario titolo hanno prodotto un comunicato congiunto per chiedere senza mezzi termini all’Unione Europea di fermare tutto: con le solite motivazione che vanno dal ricatto occupazionale, alla difesa del diritto d’autore.
Fatemi sapere se ci vedete il diritto d’autore in un cross di Calabria. E, senza il minimo senso del ridicolo, riescono a sostenere che l’abolizione del geoblocking penalizzerà noi utenti. Sono riusciti a sostenere questo e sono sicuro che qualcuno riuscirà pure a farsi convincere da questa fesseria.
È sicuramente penalizzante spendere con DAZN Germany 49,90 al mese per vedere tutto, compresa la Champions League, rispetto alla proposta italiana che prevede ben 3 abbonamenti a piattaforme diverse.
Mi impediscono di sentire una simpatica telecronaca tedesca, senza capire niente, mentre sono costretto a sentire Ambrosini, capire perfettamente quello che dice, e pagare pure salato. Perché ci dicono di non sostenere la pirateria ma non posso scegliere dove e come abbonarmi.
La pirateria ucciderà il calcio ma il monopolio sull’offerta sportiva uccide il mio portafoglio. Portafoglio che è in coma vigile da anni. Comunque non preoccupatevi che l’emendamento non passerà. La posta in gioco è troppo alta perché se passasse questa proposta il costo degli abbonamenti calerebbe. Questo è un chiaro aiuto di Stato ad aziende che non si capisce se e dove pagano le tasse.
Per fare impresa come la fanno loro sono capaci tutti, sei l’unico che fornisce il servizio, che funzioni o meno non ha importanza, ed hai pure lo Stato che ti difende dalla pirateria.
Non ci sono le forze per combattere seriamente l’evasione fiscale, anzi si fa di tutto per alimentarla, ma se ti beccano a vedere una partita da un sito pirata rischi la pena capitale. Vedremo come andrà a finire, il 13 dicembre non è così lontano e vi farò sapere non solo l’esito del voto ma anche come hanno votato gli europarlamentari italiani. CAMPIONATO IO TI AMO.

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