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giovedì 27 Gennaio 2022
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Calciatori improponibili: Ma Ming Yu, il misterioso “vecchio”

Funamboli incompresi, diversamente idoli, sono gli improponibili del rettangolo verde. Oggi celebriamo Ma Ming Yu, il misterioso “vecchio”

Ma Ming Yu, il “vecchio”

Il Perugia del mitologico Gaucci ha sempre cercato il colpo esotico, il talento sconosciuto spesso pescando nei campionati orientali. Nell’estate del 2000 venne ingaggiato il primo cinese nella storia del Campionato italiano. Il suo nome era Ma Ming Yu, età indefinita.

Nel senso che per il Perugia aveva 27 anni, per certe fonti cinesi tra i 30 ed i 32 anni, ma a guardalo bene sembrava un quarantenne e pure cicciotello.

Arriva in prestito dallo Sichuan Guancheng per 1 miliardo di lire con il riscatto fissato a 4 miliardi ed un ingaggio di 500 milioni l’anno. Non proprio regalato se consideriamo che, nella stessa sessione di mercato, il Perugia prese Zisis Vryzas per 1,5 miliardo di lire.

Ruolo del nostro eroe pare fosse centrocampista di sinistra. Ma neppure questo è certo. Ma Ming Yu arrivò in aereo a Roma nel giugno del 2000 e salutò in popolo perugino con questa frase: “Sono orgoglioso di giocare in Italia; mi auguro che dopo il mio arrivo si aprano le porte ad altri cinesi. Voglio far meglio di Nakata.”  Nakata che per la cronaca era giapponese.

Calciatori improponibili: Ma Ming Yu, il misterioso "vecchio"

I giornalisti presenti rimangono sorpresi alla vista del giocatore cinese. Come abbiamo scritto sopra dimostrava più anni di quelli dichiarati e la forma fisica lasciava un po’ a desiderare.

Non che fosse il primo calciatore straniero che sembrava reduce da un All Inclusive in qualche Resort di Malindi, ma almeno erano accompagnati da curricula più interessanti.

Il cinese non si capiva che avesse fatto prima di arrivare a Perugia, e neppure per quale motivo fosse stato ingaggiato. Lui era totalmente spaesato e neppure scoprire che anche in Italia c’erano i comunisti ha aiutato il suo ambientamento.

Neppure consumare salamelle alla Festa di Liberazione di Fratta Todina servì per sbloccare il suo talento. Un discreto numero di giornalisti cinesi seguirono il giocatore durante il ritiro dei Grifoni in maglia rossa. Ma ben presto l’entusiasmo in Ma Ming Yu scema e la sua stella non inizia mai a brillare.

Non è certo aiutato dalla lingua che fa fatica ad imparare, dichiarerà che il cinese è molto diverso dall’italiano, non l’avremmo mai detto, e il fatto che i compagni comincino a chiamarlo “Nonno” stronca sul nascere il suo spirito pugnace.

Di pugnace il cinese aveva ben poco. Era tutto allenamento, doccia in 3 minuti esatti, record ancora imbattuto sopra e sotto il livello del mare, e casa dalla moglie con lunghe telefonate alla figlia che era rimasta in Cina.

Anche questo è un mistero: per quale motivo la figlia era rimasta in Cina? Forse devono avergli detto che i comunisti italiani mangiavano i bambini, e non voleva che sua figlia diventasse uno spiedino nella Festa estiva organizza a Collazzone dalla locale sezione di PRC intitolata a Vasilij Zajcev.

Indossa la maglia numero 9 ma non scende mai in campo in serie A, solo pochi minuti in una partita di Coppa Italia, dove storicamente giocano anche tifosi che passano li per caso, giocatori che non sono stati ceduti la mattina stessa e carneadi di varie etnie.

Cosmi non lo vede proprio, oppure lo vede molto bene, e si guarda bene da impiegarlo. Ma Ming Yu a gennaio comincia a lamentarsi di non giocare mai ma fa anche autocritica dicendo che deve essere colpa sua se l’allenatore non lo fa mai giocare.

Più che sua la colpa è di chi ha pensato che potesse giocare in serie A. In quel Perugia, che finì la stagione all’undicesimo posto, militavano anche Nakata, che a gennaio passò ai giallorossi della Roma e segnò un goal decisivo per la vittoria del Campionato, ed anche il coreano Ahn che a differenza del cinese dava segni di vita e veniva impiegato dall’allenatore biancorosso.

A fine stagione tornerà in Cina e concluderà la carriera nel 2003. Alla veneranda di età di, forse, 45 anni.

Il cinese Ma Ming Yu è stato un buon acquistoAlessandro Gaucci Vicepresidente del Perugia.

Calciatori improponibili: Ma Ming Yu, il misterioso "vecchio"

Nei mondiali del 2002 era capitano della Nazionale cinese. La Nazionale cinese, in quel Mondiale, perse tre partite su tre. Goal fatti zero, goal subiti nove. In questo disastro l’ex perugino fece parlare di se perché fu il primo calciatore cinese della storia a tirare verso la porta della Selecao. Non sappiamo dove sia finito il tiro ma sicuramente la direzione era quella giusta. Sono soddisfazioni anche queste.

 

Ma Ming Yu, la scheda

Calciatori improponibili: Ma Ming Yu, il misterioso "vecchio"

 

  • nome: Ma Ming Yu
  • squadra: Perugia
  • stagione: 2000/01
  • presenze: 0
  • reti: 0
  • la frase: “I cinesi sono un miliardo e mezzo. Ci sarà per forza un fenomeno. Cerco di portarlo qui”. Alessandro Gaucci, Vicepresidente del Perugia.

 

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Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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