Il Venezuela sotto embargo da parte degli USA ha inviato aiuti umanitari alla Siria devastata dal sisma, anch’essa sotto embargo unilaterale statunitense. Da Washington solo propaganda anti Assad e un sostanziale “arrangiatevi” ai siriani.
Terremoto. Venezuela sotto embargo manda aiuti alla Siria devastata e sotto embargo
15 tonnellate di aiuti umanitari (medicine, cibo e acqua potabile) e 50 soccorritori con cani addestrati, inviati dal governo socialista venezuelano, sono arrivati nelle zone danneggiate dal terremoto.
Metà del gruppo dei soccorritori si è diretto in Turchia e l’altra metà ha raggiunto Damasco, in Siria, attualmente sotto embargo e che, a causa di ciò, sta ricevendo meno aiuti internazionali dai Paesi occidentali.
All’arrivo dell’aereo, l’ambasciatore venezuelano a Damasco, José Gregorio Biomorji Musatis, ha dichiarato: “Siamo qui per aiutare il popolo siriano ad affrontare le conseguenze del terremoto e per dirgli che siamo con loro in queste difficili circostanze e nonostante tutte le sanzioni imposte ai nostri due paesi”.
Biomorji ha sottolineato il pieno sostegno del suo Paese alla Siria e ha sottolineato che Caracas non presterà alcuna attenzione a diktat esterni al riguardo.
A tal proposito il ministro degli Esteri siriano, Faisal Mekdad, ha affermato in
un’intervista al canale al-Mayadeen, che il blocco e le sanzioni imposte da Stati Uniti e Unione Europea, riducono l’arrivo di medicinali e aiuti umanitari nel suo paese
“I funzionari statunitensi affermano che le loro misure non incidono sull’assistenza umanitaria, ma in realtà impediscono anche ai medicinali di raggiungere il Paese.
Washington e i suoi alleati occidentali danno ordini ad alcuni governi e li minacciano di sanzioni se negoziano con la Siria, il che aggrava la tragedia del popolo siriano”.
Faisal Mekdad ancora una volta ha invitato tutti i popoli e paesi del mondo a fornire assistenza nell’affrontare questa catastrofe umanitaria e ha ringraziato le nazioni e le organizzazioni che hanno inviato aiuti e mostrato solidarietà.
La Mezza Luna Rossa siriana ed alcuni paesi, tra cui la Cina, hanno chiesto agli USA di rimuovere le sanzioni: “In questa situazione catastrofica, gli Stati Uniti dovrebbero abbandonare le loro ossessive idee geopolitiche, revocare immediatamente le sanzioni unilaterali imposte alla Siria e aprire le porte per fornire aiuti umanitari a quel Paese”, ha protestato con forza la portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning.
L’arrivo del volo venezuelano a Damasco
Rete solidarietà rivoluzione bolivariana per AFV
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