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martedì 25 Gennaio 2022
PolisMondoLa tregua a Gaza ferma la guerra indiana d'Israele

La tregua a Gaza ferma la guerra indiana d’Israele

Dopo 11 giorni di bombardamenti e distruzioni, arriva la tregua a Gaza. Il bilancio: 243 palestinesi e 12 israeliani morti. Una sproporzione di forze in campo da guerra indiana.

La tregua a Gaza dopo la tempesta

Sembra reggere la tregua raggiunta con la mediazione dell’Egitto tra Israele e Hamas dopo undici giorni di bombardamenti.  Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha annunciato con un tweet che si recherà “nella regione nei prossimi giorni” per colloqui con il capo della diplomazia israeliana, Gabi Ashkenazi, con leader israeliani, palestinesi e regionali.

Israele ha riaperto il valico di Kerem Shalom, tornando a consentire l’arrivo di aiuti umanitari nell’enclave palestinese stremata.

Hamas ha rivendicato la “vittoria” e migliaia di persone, secondo quanto visto in immagini girate da al Jazeera, sono uscite in strada a celebrare il cessate il fuoco nei Territori Palestinesi. “Oggi la resistenza dichiara vittoria sui nemici“, ha detto Khalil al-Hayya, numero due di Hamas a Gaza. Migliaia di persone si sono radunate a Khan Yunis, nel sud della Striscia, fuori dalla casa di Mohammed Deif, capo del braccio armato di Hamas.

L’Autorità nazionale palestinese (Anp) ha intanto annunciato che denuncerà di nuovo al Tribunale dell’Aja i leader israeliani responsabili dell’attacco a Gaza. Lo ha annunciato il primo ministro dell’Anp, Mohammad Shtayyeh, citato dall’agenzia di stampa palestinese ‘Wafa‘. Secondo Shtayyeh, negli 11 giorni di offensiva contro l’enclave palestinese Israele ha commesso “crimini orribili” come “uccisioni e genocidio” e nei bombardamenti sono state “completamente distrutte oltre 20 famiglie”. Il premier dell’Anp ha quindi elogiato gli sforzi internazionali e la mediazione egiziana che ha portato all’accordo di cessate il fuoco.

La tregua a Gaza ferma la guerra indiana d'Israele

Lo scorso marzo la Corte penale internazionale dell’Aja ha avviato un’indagine su possibili crimini di guerra commessi da Israele e dalle fazioni palestinesi durante il conflitto a Gaza del 2014.

Le forze israeliane hanno confermato di aver distrutto più di 100 chilometri della rete di tunnel nella Striscia di Gaza e di aver ucciso 225 elementi di Hamas e della Jihad islamica palestinese, compresi 25 comandanti, durante gli 11 giorni di battaglia nell’ambito dell’operazione ‘Guardiano delle mura‘.

Questa la cronaca delle ultime ore, attraverso le poche fonti disponibili, tutte difficili da considerare indipendenti. La sproporzione delle forze in campo è stata tale che il racconto mainstream della crisi ha toccato vertici di disinformazione imbarazzanti.

L’informazione che scrive una cosa ma ne dice un’altra

Questo è un titolo tra i tanti di questi giorni che potete trovare online, sono tutti uguali nello schema “narrativo” funzionale a dare l’impressione di una notizia ai lettori “di passaggio”, quelli più distratti.

La tregua a Gaza ferma la guerra indiana d'Israele

Il titolo grande è sempre riferito all’attacco subito da Israele, nell’occhiello si da qualche notizia di cronaca che equivale a giustificare il titolo principale: come dire che è una risposta dovuta.

La narrazione prevede che vi sia un conflitto tra due forze opposte, ma non tocca mai la sproporzione tra i “contendenti”. Una differenza tale che, sfogliano i titoli degli ultimi giorni, come quello appena mostrato, si può notare che uno dei due contendenti per giorni riesce a far risuonare le sirene come massimo danno, mentre dall’altra parte il numero di distruzioni e morti provocate è elevatissimo.

Questa cosa ha un nome preciso: Guerra indiana, una specialità nella storia statunitense che mediaticamente ha fatto scuola.

Cosa s’intende per guerra indiana? È una pratica con cui si prepara l’opinione pubblica a un confronto con un avversario largamente inferiore, facendolo apparire più pericoloso del reale, più aggressivo, più numeroso, e contro il quale si schiera una forza soverchiante e assolutamente sproporzionata.

Gli Stati Uniti, dopo la seconda guerra mondiale, hanno combattuto solo guerre indiane, come quelle all’origine della loro nazione: Corea, Vietnam, Panama, Granada, Somalia, Iraq, Afghanistan.

La tregua a Gaza ferma la guerra indiana d'Israele

È una guerra indiana quella che metodicamente Israele combatte contro i palestinesi, identificandoli con Hamas e Jihad islamica nei comunicati, parlando continuamente della propria sicurezza e del proprio diritto ad esistere.

Un diritto che nessuno nega, a parte il comunicato estremista di qualche formazione islamista a cui non credono neppure più gli autori, pronti a trattare a più livelli come si è visto negli anni. Ma lo stesso diritto, a parti invertite non è preso assolutamente in considerazione, se non a chiacchiere, come dichiarazioni vaghe d’intenti tra una tregua e l’altra.

Nel frattempo, le cose sul terreno si rafforzano e i territori occupati, sempre più riserve indiane, di anno in anno diventano insediamenti dei coloni ebraici. Nell’attesa di una nuova rivolta.


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