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sabato 6 Marzo 2021
Polis Sahel: nuovo massacro in Niger, uccisi 100 civili

Sahel: nuovo massacro in Niger, uccisi 100 civili

Continuano i massacri di civili nel Sahel: oltre 100 morti in due villaggi al confine con il Mali per gli attacchi delle bande armate jihadiste.

Sahel: massacro di 100 civili in Niger

Solo in questi giorni è arrivata la notizia di un nuovo massacro nel Sahel avvenuto all’inizio del mese: uomini armati  arrivati in sella su un centinaio di moto hanno attaccato i villaggi di Tchoma Bangou e di Zaroumadareye, nell’ovest del Niger, a poco più di 100 chilometri dalla frontiera con il Mali.

Il gruppo armato ha aperto il fuoco e sparato verso chiunque fosse a portata di tiro. Almeno cento i civili assassinati barbaramente. Il sindaco di Tondikiwindi, comune che amministra anche i due villaggi, ha riferito ai reporter che l’assalto è avvenuto sabato mattina, 2 gennaio e che ancora non c’è stata alcuna rivendicazione terroristica.

Quando siamo arrivati a Tchoma Bangou abbiamo trovato 70 corpi senza vita, mentre a Zaroumadareye 30. In tutto ci sono anche 25 feriti. Alcuni gravi, che sono stati evacuati a Niamey e a Ouallam per ricevere le cure necessarie.

Ricordiamo che in Niger è in corso la campagna elettorale. Il presidente uscente, Mahamadou Issoufou, ha fatto le proprie condoglianze alla popolazione ed ha convocato un Consiglio di sicurezza nazionale straordinario.

La strage è avvenuta nella regione di Tillaberi, un’area a forte instabilità, già teatro di attacchi terroristi in passato. Il 21 dicembre sono stati uccisi 7 soldati nigerini, mentre nella regione di Diffa, al confine con la Nigeria, sono stati trucidati 34 civili, sempre il mese scorso.

Tutto lascia pensare che i presunti jihaduisti siano arrivati dal vicino Mali, dove, sempre nella mattina del 2 gennaio, contemporaneamente, sono morti due militari francesi dell’ Opération Barkhane, presente in tutto il Sahel con 5.100 uomini.

Sahel: nuovo massacro in Niger, uccisi 100 civili

Secondo la ricostruzione degli Affari Esteri francesi, un veicolo ha urtato una mina artigianale ed è esploso. Due militari sono morti sul colpo un terzo è rimasto ferito. La Francia è presente nell’area dal 2013, dapprima con l’operazione Several, poi con la Barkhane. Qualche giorno prima erano morti  in un incidente simile altri tre soldati francesi, con la rivendicazione giunta dal raggruppamento terrorista Gruppo di sostegno dell’Islam e dei musulmani, guidato da Iyad Ag-Ghali, sulla loro piattaforma di propaganda Al-Zallaqa.

Mali, Niger e Burkina Faso sono i Paesi maggiormente colpiti dalle organizzazioni jihadiste. Secondo un rapporto dell’ONU nel 2019 avrebbero perso la vita oltre 4.000 persone.

 

 

 

 

 



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