Il Presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha nazionalizzato il litio, dopo aver accusato la destra conservatrice di aver trasformato il paese in una colonia di potenze straniere.
Obrador ha nazionalizzato il litio
Il Presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha firmato il decreto di nazionalizzazione del litio.
Dopo aver accusato i conservatori di voler trasformare il Messico in una colonia sottomessa a potenze straniere, López Obrador ha firmato il decreto attraverso il quale 234.850 ettari di terra nello Stato di Sonora saranno considerate riserva di litio, avviando la nazionalizzazione di questo minerale fondamentale per la costruzione di macchine elettriche e di batterie.
“Quello che stiamo facendo ora è nazionalizzare il litio affinché non lo possano sfruttare potenze straniere. Il petrolio e il litio sono della Nazione, sono del popolo del Messico, di voi, di tutti quelli che vivono nello Stato di Sonora, di tutti i messicani“, ha affermato Obrador.
Gestita dall’azienda pubblica “Litio para México”, questa immensa riserva nazionale potrebbe portare all’estrazione di 17.500 tonnellate di litio all’anno.
Come reagiranno gli ingombranti “vicini di casa” a questa svolta politica che va ad intaccare uno dei loro interessi nell’area?

* Abdala, informazione sull’America Latina
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