La guerra di Israele sta cancellando Gaza e i suoi bambini

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Da quando è iniziata la nuova invasione di Gaza, 9 mesi fa, le operazioni militari israeliane hanno avuto un impatto devastante sulla popolazione civile, in particolare sui bambini. Le condizioni di vita a Gaza sono precipitate, e i più piccoli sono tra i più colpiti dalla crisi umanitaria, i dati sulle vittime minori sono agghiaccianti.

Gaza, la guerra di Israele contro i bambini

I bombardamenti dell’IDF dall’aria, dalla terra e dal mare hanno causato un numero significativo di vittime civili e distruzione di infrastrutture non strategiche.

L’ultimo aggiornamento umanitario dell’ONU riporta un bilancio drammatico: 37.953 palestinesi uccisi, inclusi 153 giornalisti e operatori dei media, e 87.266 feriti. Oltre 1,9 milioni di persone sono state sfollate, di cui il 90% dalla Striscia di Gaza. Tra questi sfollati, 17.000 sono bambini non accompagnati, evidenziando la gravità della crisi.

Nei primi sei mesi di guerra, secondo quanto riportava Save The Children, quasi 26.000 bambini – ovvero pari a poco più del 2% della popolazione infantile di Gaza – sono stati uccisi o feriti.

La capacità di risposta umanitaria è estremamente limitata, con missioni umanitarie spesso bloccate o cancellate.

E ancora:150 mila edifici sono stati distrutti completamente, 200 mila distrutti parzialmente e altri 80 mila sono inabitabili, anche se apparentemente intatti.

32 complessi ospedalieri sono stati distrutti e messi completamente fuori uso, 64 centri sanitari distrutti e altri 161 presi di mira dalle bombe, che hanno  ridotto le loro attività.

609 moschee sono state distrutte completamente e altre 211 parzialmente. Tre le chiese distrutte.

Secondo un rapporto internazionale, la quantità di detriti nella Striscia di Gaza arriva a 40 milioni di tonnellate; per rimuoverli e spostarli nei centri di riciclo ci vorranno almeno 15 anni.

Impatto sui Bambini

I bambini a Gaza affrontano una realtà estremamente dura. Se non muoiono sotto le bombe, rischiano di morire di fame, sete o malattie legate alle disastrose condizioni igieniche. L’UNICEF stima che un milione di bambini abbia bisogno di cure mentali e supporto psicologico.

Inoltre, i residuati bellici esplosivi (UXO) rappresentano un rischio continuo. Il 29 giugno, una bambina di nove anni è stata uccisa da un UXO a sud di Khan Younis, e il 5 giugno sei bambini sono stati feriti dall’esplosione di un UXO vicino all’Università Al Aqsa.

La guerra ha reso vulnerabili soprattutto i bambini con disabilità. Oltre 5.000 bambini sono diventati disabili a causa della guerra. Le strutture per l’acqua e i rifugi spesso non sono accessibili ai portatori di handicap, aggravando le difficoltà per questi bambini.

Un Raggio di Speranza

Nonostante la devastazione, ci sono sforzi per fornire assistenza. Il 30 giugno, la Società della Mezzaluna Rossa Palestinese ha inaugurato il primo sito di accoglienza per sfollati con disabilità a Deir al Balah. Questo sito fornisce supporto e servizi su misura per le persone con disabilità, tra cui programmi di soccorso, assistenza sanitaria, riabilitazione e sostegno psicologico.

La situazione a Gaza è una delle peggiori crisi umanitarie contemporanee, con i bambini che ne pagano il prezzo più alto. Ma la comunità internazionale continua a sostenere acriticamente Israele rendendosi complice di questo massacro.

L’evidenza è anche nella reazione alla notizia della Corte Penale Internazionale, che ha dichiarato Israele come stato colonialista che pratica apartheid: silenzio assoluto, rimozione della news.

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Alex Marquez
Alex Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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