Kim Jong-un non muore da quasi due mesi. Nuovo record

Il leader nordcoreano Kim Jong-un non muore da quasi due mesi, abbiamo verificato. L’ultima volta era morto intorno ad agosto, quando su tutti i nostri media si parlava della sua dipartita avvenuta o imminente, e si entrava addirittura nei dettagli: era in coma e la sorella aveva preso il potere al suo posto.

La volta precedente era morto intorno a fine aprile salvo poi ricomparire in pubblico il primo maggio col suo abito in stile Mao, impegnato  a dare istruzioni sul campo e a partecipare al taglio del nastro rosso inaugurale di una fabbrica di fertilizzanti fosfatici a Sunchon.

Non contento Kim muore nuovamente pochi giorni dopo, quando diverse testate, su tutte Dagopia e Libero, diffusero la foto del cadavere del caro leader. Ovviamente si trattava di una bufala: era la foto modificata del cadavere di Kim Jong Il, morto il 17 dicembre 2011.

Dunque, come dicevamo, dopo attenta verifica, ci risulta non solo che Kim non sia ancora morto in quest’inizio d’autunno (ma siamo solo al principio, c’è tutto il tempo per smentirci), ma che sia anche apparso in pubblico.

L’occasione è stata il il 10 ottobre, quando a Pyongyang si festeggia la fondazione del Partito dei Lavoratori, che quest’anno ha compiuto 75 anni. È il giorno della grande parata militare.

Nelle immagini fornite dalla tv di stato coreana si son visti l’esercito schierato, il popolo immobile, i funzionari in abiti scuri. Tutti con gli sguardi rivolti a Kim Jong-un che pronuncia il discorso alla Nazione.

Un discorso sorprendente: la voce del giovane leader è a tratti spezzata dall’emozione:

La nostra gente ha riposto fiducia in me, alta come il cielo e profonda come il mare, ma non sono riuscito a essere sempre all’altezza in modo soddisfacente. Mi dispiace davvero per questo.

Kim Jong-un non muore da quasi due mesi. Nuovo record

Kim Jong-un chiede scusa, si sfila gli occhiali e si asciuga le lacrime. Non indossa la tradizionale giacca maoista con le spille dei suoi predecessori, ma un abito grigio chiaro. Poi aggiunge:

Grazie: è l’unica sincera parola che mi sento di rivolgere alla nostra gente.

Piangono tutti: è un fiume di lacrime la parata. Piangono le ragazze nelle loro uniformi militari e le donne con i choson colorati; ma piangono anche i soldati e i rudi uomini del popolo, i contadini con gli abiti della festa.

Sono tutti sorpresi per questi toni paternalistici del caro leader. A forza di morire si sta umanizzando anche lui.

Kim Jong-un si commuove

 

 

 

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Corsivista, umorista instabile.
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