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martedì 7 Settembre 2021
PolisCassazione: lo studente fuori corso perde il diritto al permesso retribuito

Cassazione: lo studente fuori corso perde il diritto al permesso retribuito

La Corte di Cassazione ha negato il riconoscimento del diritto al permesso retribuito quando il lavoratore frequentante l’università è fuori corso.

Fuori corso, niente più diritto al permesso retribuito

I lavoratori dipendenti possono chiedere giorno/ore di permesso percependo comunque la retribuzione. Tali permessi sono previsti dalla legge e dal contratto collettivo e permettono al prestatore di assentarsi dal lavoro mantenendo in ogni caso il diritto a percepire lo stipendio, proprio come se si fosse regolarmente recato al lavoro.

Diritto al permesso retribuito. Normativa

Come annunciato, tali permessi sono di derivazione normativa e contrattuale. Di seguito elencheremo alcuni tra i più importanti adoperati dai lavoratori.

La riduzione dell’orario di lavoro, definita ROL, è un istituto che ha la sua fonte nella contrattazione collettiva e consente al lavoratore di astenersi dalla prestazione lavorativa. In caso di mancata fruizione è prevista la monetizzazione del monte ore accumulato.

Per ex festività si intendono le festività che non rientrano più tra le ricorrenze festive agli effetti civili ai sensi della l. n. 54/1977 (S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Apostoli Pietro e Paolo).

I contratti collettivi hanno previsto il diritto (compensativo) di fruizione di 32 ore di permessi individuali aggiuntivi. Anche questa tipologia di permessi è monetizzabile in caso di mancata fruizione.

Permessi per l’allattamento. Totalmente a carico dell’INPS. In determinate condizioni possono essere fruiti anche dal padre lavoratore.
Permessi retribuiti ai sensi della L.104/92. Totalmente a carico dell’INPS, adoperati dal dipendente affetto da handicap oppure per l’assistenza di congiunti affetti da disabilità.
Congedo matrimoniale. Permesso retribuito (15 giorni di calendario) adoperato in occasione del proprio matrimonio o unione civile.
Ricordiamo anche i permessi per lutto, donazione del sangue e i permessi elettorali.

Cassazione lo studente fuori corso perde il diritto al permesso retribuito2

Permessi studio

Ai sensi dell’art. 10 della l. 300/70 (Statuto dei Lavoratori) :

I lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, hanno diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali.

Il lavoratore per usufruire dei predetti permessi retribuiti dovrà essere particolarmente diligente negli studi. Lo studente fuori corso è colui che: pur avendo regolarmente frequentato per l’intera durata legale tutti gli insegnamenti prescritti dall’ordinamento del proprio corso di studi, non ha ancora terminato gli esami da sostenere e non ha ottenuto i crediti necessari per presentare la tesi di laurea; coloro che hanno interrotto gli studi; coloro che non hanno superato gli esami richiesti dalla struttura didattica competente.

Per tale categoria di lavoratori la Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, sentenza n. 19610/20, depositata il 18/09/2020, ha negato il riconoscimento dei permessi di studio retribuiti quando il lavoratore frequentante l’università è fuori corso.

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Conclusioni

Considerato che il 40% degli studenti universitari italiani sono studenti lavoratori e considerate anche le difficoltà di chi si adopera a studiare e lavorare contemporaneamente (spesso spinto proprio dal bisogno di mantenersi agli studi), questa pronuncia aumenta le difficoltà dei prestatori studenti obbligati ad essere rigidamente in regola con esami e corsi.

Confidiamo in una modifica della normativa e della contrattazione collettiva che tenga conto della situazione dello studente lavoratore in concreto (famiglia, tipologia di mansione lavorativa, situazione economica, voto esami dati, ecc.) e non solo guardare il percorso didattico puro espletato

 

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Giuseppe Pennone
Giuslavorista napoletano, appassionato di pittura, ha collaborato con numerose riviste ed associazioni culturali in qualità di esperto di tematiche sociali quali lavoro, diritti negati e ambiente.

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