“Chi difende misure eccezionali e incostituzionali come 41bis e ergastolo ostativo lo ha sempre fatto citando il pericolo rappresentato dai boss mafiosi. Ma davvero si può assimilare Alfredo Cospito a fenomeni del genere?”
Caso Cospito, un accanimento degno del regime di Erdogan
Sul caso Cospito ci sono dichiarazioni del governo e articoli sui giornali che poco hanno a che fare con uno stato di diritto.
In questo paese non si mettono le manette a un serial killer stragista mafioso come Matteo Messina Denaro, si pagano i vitalizi a condannati per mafia e corruzione ma si infligge il 41bis a uno che non ha mai ucciso nessuno come Alfredo Cospito.
Faccio presente che nei confronti di Cospito si sta applicando un reato residuo del codice fascista* – quello di strage politica allo scopo di attentare alla sicurezza dello stato – che non è stato invocato neanche per Piazza Fontana o la stazione di Bologna. Non a caso la Corte d’appello ha sollevati la questione di costituzionalità.
Una decisione della Cassazione a cui si è aggiunto un provvedimento della ministra Cartabia (che passava pure per garantista!) hanno aggravato la condizione carceraria di Cospito in maniera sproporzionata tanto da configurare un caso di tortura.
Mi domando se tanti commentatori e politicanti abbiano idea di cosa sostengono la Corte Europea per i diritti umani o la Commissione per la prevenzione della tortura su forme di isolamento come il 41bis?
Chi difende misure eccezionali e evidentemente incostituzionali come 41bis e ergastolo ostativo lo ha sempre fatto citando il pericolo rappresentato dai boss mafiosi.
Ma davvero si può assimilare Alfredo Cospito a fenomeni del genere?
Ingigantire la “minaccia” anarchica è una cosa grottesca. Tra l’altro è proprio il trattamento disumano nei confronti di Cospito che ha suscitato le proteste in tutta Europa
Nessuno ha chiesto al Presidente del Consiglio Meloni di “scendere a patti con chi minaccia lo Stato“(tra l’altro si sa che lo Stato le trattative le fa solo con la mafia!). Semplicemente si chiede al ministro Nordio di applicare l’articolo 27 della Costituzione e intervenire.
Conosco Alfredo da quando eravamo ragazzi. Abbiamo litigato pesantemente quando divenne anarco insurrezionalista. Non condivido per nulla le sue tesi politiche e le azioni che ha commesso. Ma sono totalmente solidale col suo sciopero della fame. Paradossalmente lui che disprezza la nostra Costituzione sta combattendo per lo “stato di diritto” più di quelli che avrebbero il dovere di applicarla.

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