Arestovich è accusato di aver dichiarato che il recente missile russo esploso in un condominio di Dnipro, sia stato in realtà “deviato” dalla contraerea ucraina.
Ucraina, si dimette Arestovich
Alexey Arestovich, considerato il più influente consigliere militare di Zelensky dall’inizio della guerra, ha presentato le dimissioni in seguito ai violenti attacchi in Ucraina, culminati con la richiesta di espulsione da parte di Yermak – capo dell’ufficio presidenziale – e addirittura con una petizione per incriminarlo per alto tradimento firmata da un gruppo di deputati della Verkhovna Rada.
Arestovich è accusato di aver dichiarato – senza ritrattare – anzi l’ha ribadito, che il recente missile russo esploso in un condominio di Dnipropetrovsk, causando 40 morti, sia stato “deviato” dalla contraerea ucraina, e che la Russia non abbia colpito volontariamente l’obiettivo civile, naturalmente sostenendone la responsabilità morale. Dunque Una versione coincidente con quella di Mosca.
Polemiche in Ucraina
Dopo il bombardamento russo su Dnipro, spuntano polemiche sul fronte ucraino. Il consigliere di Zelensky, Arestovic, nella sua intervista quotidiana (video) dice che il missile caduto sul palazzo era stato colpito dalla contraerea che lo aveva deviato.
Risponde subito il ministero della Difesa che afferma che “le forze armate ucraine non hanno i mezzi per abbattere i missili X-22, uno dei quali ha colpito l’edificio a Dnipro”.
Lo stesso ministero dice che “In totale più di 210 missili di questo tipo sono stati lanciati sul territorio dell’Ucraina. Nessuno è stato abbattuto dai mezzi di difesa aerea”.
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