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giovedì 25 Febbraio 2021
News Parla Lula: Una buffonata ancora l'embargo a Cuba. Bolsonaro zerbino Usa

Parla Lula: Una buffonata ancora l’embargo a Cuba. Bolsonaro zerbino Usa

Parla Lula in un intervista a UOL TV: durissime le parole dell’ex presidente sulle politiche statunitensi in tutto il Sudamerica.

Parla Lula: è ora di porre fine ai blocchi contro a Cuba e Venezuela

L’ex presidente socialista del Brasile, Lula da Silva, in una intervista con il giornalista Kennedy Alencar, colonnista per UOL, ha dichiarato che l’amministrazione di Joe Biden, deve cambiare la politica degli Stati Uniti nei confronti dell’America Latina e porre fine ai blocchi imposti a Cuba e al Venezuela, un’azione che ha definito una buffonata.

Queste le parole di Lula:

Credo che sia necessario per loro porre fine a questa pagliacciata del blocco economico a Cuba. Che mettano fine a queste buffonate del blocco contro il Venezuela e che permettano a ogni paese di vivere la sua democrazia pacificamente nel modo in cui la gente la desidera.

La politica estera è qualcosa di sacro, è un rapporto di rispetto, un rapporto civile. E spero che Biden agisca in questo modo nei confronti dell’America Latina, che sia più flessibile, che permetta ai cubani di essere definitivamente liberi e che i venezuelani possano decidere il loro futuro senza l’intervento degli Stati Uniti.

Lula ha colto l’occasione per criticare direttamente l’interferenza degli Stati Uniti in Venezuela, sottolineando che l’ex presidente Donald Trump non aveva la statura per valutare la democrazia in quel paese, poiché a suo avviso:

Non è possibile che un politico che ha agito come un troglodita come Trump, possa giudicare che il Venezuela non sia democratico. Uno come Bolsonaro si è permesso di criticare Maduro il quale, invece, non ha esitato ad inviare ossigeno per aiutarci.

 Parla Lula: Una buffonata ancora l'embargo a Cuba. Bolsonaro zerbino Usa

Durissime le parole di Lula sulle politiche statunitensi in tutto il Sudamerica:

Washington preferisce un governo zerbino, che gli lecchi gli stivali come quello attuale del presidente di estrema destra Jair Bolsonaro; un alleato obbediente che ha subordinato la politica estera brasiliana ai disegni della Casa Bianca, al punto che le azioni del ministro degli Esteri, Ernesto Araújo, hanno relegato il Paese sul terreno dei paria nell’arena internazionale.

 Parla Lula: Una buffonata ancora l'embargo a Cuba. Bolsonaro zerbino Usa

Al governo USA non hanno mai amato l’America Latina, motivo per cui erano infastiditi dall’idea che un paese come il Brasile avesse raggiunto posizioni di leadership, come è successo durante il mio governo durante il quale il Brasile era molto rispettato in America Latina, in Africa e persino nell’Unione Europea.

Il Brasile ha contribuito a costruire i BRICS (un gruppo di paesi delle cosiddette economie emergenti: Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) e gli USA non accetteranno mai che il Brasile sia un Paese protagonista.

Non manca uno sguardo, altrettanto impietoso, sulla condizione del Brasile sotto la guida di Bolsonaro.

Ora non esiste una politica estera brasiliana. Non avrei mai immaginato in vita mia che il Brasile potesse arrivare alla degradazione che sta vivendo in campo internazionale.

Il Brasile non ha un ministro degli esteri, ha un energumeno che occupa un posto che una volta era di gente molto importante: il Brasile non è mai stato così basso. Tuttavia, se il PT (il Partito dei Lavoratori) torna al governo, il Brasile avrà una politica estera sovrana e all’altezza, che darà priorità al rapporto Sud-Sud senza mancare di rispetto ai ricchi fratelli del Nord. Il Brasile ha già dimostrato che questo è possibile.

L’intervista integrale di Lula a UOL TV

 



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