Mario Capanna, uno dei mai dimenticati leader del Sessantotto, ex parlamentare per due legislature con Democrazia proletaria, raggiunto dal Quotidiano nazionale, ha detto la sua sulle elezioni di settembre e sulla grande paura rilanciata dal mainstream, del ritorno dei fascisti. Ma proprio su questo il suo giudizio è tranchant…
Mario Capanna: “Paura del ritorno dei fascisti? Buonanotte…”
“Il dibattito politico si è immiserito dietro questioni non vere. Una simulazione per coprire il vuoto di idee. Non sanno ragionare in termini complessivi, pensano che gli elettori siano degli allocchi. C’è poi la questione del sistema elettorale, Con questa sciagurata legge c’è un voto di serie A e uno di serie B”.
Il problema vero sono i salari
“Sono fermi a 30 anni fa e che il potere d’acquisto delle famiglie è precipitato portando malessere e sofferenze in milioni di italiani”. Quella metà di italiani che non va a votare non lo fa per scarsa sensibilità, ma perché ha compreso l’inganno della farsa elettorale. Ma vi rendete conto che sono settimane che discutiamo di Calenda e Renzi? Un teatrino tragicomico che nasconde un modo per non affrontare i problemi.”
La speranza? Diamo fiducia ai giovani
“Certo con la società civile. I giovani si muovono, scalpitano, si occupano di sviluppo, sostenibilità, clima. Cose concrete che potrebbero aiutare a salvare il mondo. Ormai si intravede il capolinea. Le risorse non sono infinite. Occorre correre ai ripari. Ne va della nostra vita. Una cosa terribilmente seria”.
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