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domenica 28 Febbraio 2021
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L’indagine di Altroconsumo: l’epidemia è nel portafogli

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Altroconsumo ha svolto un’indagine per analizzare il peso che sta avendo la pandemia sui bilanci degli italiani che hanno registrato una perdita totale pari a 33.4 miliardi di euro, 1.300€ in media a famiglia.

L’indagine di Altroconsumo

Ad oggi l’emergenza sanitaria è costata più di 33 miliardi di euro ai cittadini, 1.300€ in media a famiglia. Il 69% delle famiglie ha subito perdite economiche dovute alla crisi sanitaria.

Una qualche forma di sostegno economico dal Governo è stato richiesto dal 45% dei nuclei familiari.

Sono questi i dati principali rilevati da Altroconsumo nell’indagine da loro condotta per misurare gli effetti della crisi sui bilanci delle famiglie italiane.

L'epidemia è nel portafogli delle famiglie italiane

L’inchiesta è stata svolta tra il 14 e il 15 maggio su un campione di 1.015 soggetti di età compresa fra i 18 e i 74 anni, distribuiti come la popolazione generale per caratteristiche demografiche e area geografica.

Riduzione degli introiti da lavoro, contrazione dei consumi.

Oltre alle perdite liquide legate alla cancellazione di eventi culturali (subite dal 21% delle famiglie), sportivi (18%), familiari (17%) e di viaggi (34%), quasi la metà delle famiglie italiane (46%) ha accusato ingenti perdite legate alla propria professione, in media 1.875€.

Infatti, il 32% dei lavoratori dichiara di aver subito una riduzione dei propri introiti da lavoro, il 25% di essere momentaneamente inattivo (ad esempio in cassa integrazione o in seguito alla chiusura temporanea della propria attività commerciale) e l’8% di aver perso il lavoro.

Si prospetta un futuro incerto anche per i lavoratori dipendenti che hanno mantenuto la propria occupazione durante l’emergenza: 1 su 3 infatti teme di perdere il posto di lavoro nei prossimi 12 mesi.

In molti prevedono una riduzione delle proprie prospettive di carriera all’interno della propria azienda (59%) e una riduzione delle proprie opportunità sul mercato del lavoro (65%).

Aumenta la mancata copertura delle spese di base

Tra le famiglie che possono contare su dei risparmi, due su tre li hanno dovuti utilizzare (35%) o pensano di doverlo fare nel prossimo futuro (32%) per coprire le spese correnti, molto difficili da affrontare in questo periodo di crisi per il 12% delle famiglie.

Notevoli difficoltà anche a sostenere spese come bollette (per il 17% delle famiglie) o generi alimentari (per il 9%). Preoccupano le spese legate alla salute, difficili da coprire per il 21% delle famiglie italiane.

L’ 11% degli intervistati ha gravi difficoltà a pagare le rate dei mutui,  mentre per i prestiti è insolvente il 17%.

Solo l’8% delle famiglie italiane ha fatto richiesta di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa e di queste soltanto il 26% è riuscito ad ottenerla.

Per quanto riguarda gli altri prestiti personali e i finanziamenti, la situazione è ancora più critica in quanto solo il 15% di chi ne ha richiesto il congelamento alla banca o alla finanziaria, è riuscito ad ottenerlo, mentre quasi il 30% ha ricevuto un rifiuto, in attesa di risposta il 57% dei richiedenti.

Aiuti di Stato

Il 45% degli intervistati ha dichiarato di aver fatto richiesta di aiuti allo Stato nelle varie forme previste.

Quasi 1/4 dei rispondenti ha chiesto il bonus di 600 euro per i lavoratori autonomi, erogato nel 57% dei casi, e il 18% ha richiesto i buoni per far fronte alle spese alimentari (nella maggior parte dei casi, 62%, i bonus sono stati concessi).

Per quanto riguarda altri tipi di sussidi: il 6% dei soggetti ha richiesto il prestito fino a 25.000 euro per microimprese, artigiani e commercianti (rifiutato 4 volte su 10).

I dati completi potete leggerli su Altroconsumo

 

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