La Liguria solidale sfida Toti. Intervista alla candidata Yoanka Trencilio

Elezioni Amministrative 2020, si accende la campagna elettorale in Liguria. Intervista a Yoanka Trencilio, candidata nelle liste di DemoS.

Amministrative Liguria 2020, intervista alla candidata Yoanka Trencilio

A meno di due settimane dal voto per le Elezioni Amministrative 2020, la Liguria è l’unica Regione in cui Pd e M5S sono riusciti a chiudere un accordo per presentare un candidato comune. La scelta è ricaduta sul giornalista Ferruccio Sansa che avrà il compito di battere il governatore uscente Giovanni Toti

Sansa, figlio di Adriano, sindaco di sinistra di Genova nei primi anni ’90, è appoggiato da una coalizione composta dal Partito Democratico, dal Movimento 5 Stelle, dalla lista EuropaVerdeDemoSCentro Democratico, da Sansa Presidente e dalla lista Linea Condivisa.

Gli outsider imprevedibili

Demos, la Democrazia Solidale, già capace di portare Pietro Bartolo,  il medico di Lampedusa, con oltre 270 mila voti all’Europarlamento in quota PD, in Liguria è guidata dal coordinatore regionale Bruno Vitali. Il centrosinistra spera che la lista sia l’outsider per spostare quelle manciate di voti che potrebbero rendere più interessante una sfida tutta in salita.

La formazione è una forza laica, originata all’interno dell’attivismo del mondo cattolico. Non per nulla Paolo Ciani, coordinatore nazionale, è membro della Comunità di Sant’Egidio ed è stato Consigliere del Presidente della Commissione Affari Sociali presso la Camera dei Deputati. Difatti le tematiche sociali e solidali sono al centro della loro campagna elettorale.

Nel programma figurano progetti ambiziosi ma sostenibili, come Obiettivo Zero, un insieme di iniziative nei settori a maggior impatto sociale (ambiente, lavoro e welfare ) per portare, per l’appunto, a zero l’impatto delle problematiche sulla cittadinanza. Un esempio, memori dell’emergenza sanitaria dell’inverno passato, è quello degli interventi sulle RSA. L’iniziativa Zero Rsa prevede:

1. Un piano per il superamento graduale degli istituti per anziani. Strutture solo per
casi particolari
2. Anziani: curarli “a casa loro”, in co-housing, case famiglia, centri diurni
3. Reti di prossimità e di assistenza per anziani, disabili e per il dopo di noi

La Liguria solidale sfida Toti. Intervista alla candidata Yoanka Trencilio

Lotta per l’ambiente, lavoro, le disuguaglianze, immigrazione, sono i temi centrali del programma. Abbiamo chiesto a Yoanka Trencilio, candidata per la Liguria con DemoS, di intervenire su questi temi.

Yoanka Trencilio: la Liguria è la nostra casa comune, prendiamocene cura

Yoanka Trencilio, 40 anni, nata a Cuba ma cittadina italiana, laureata in Turismo Culturale a Genova, madre, lavoratrice e impegnata nel volontariato, candidata alle Elezioni Amministrative 2020 per la Liguria con DemoS.

Sei una madre, una sportiva, vieni da una realtà molto diversa da quella italiana come Cuba: perché coinvolgerti direttamente in politica?

La politica non l’ho scoperta oggi, ci sono cresciuta. Ho fatto la trafila in tutte le organizzazioni scolastiche e giovanili del mio paese, indipendentemente degli orientamenti personali.

E poi mio padre, Lazaro Trencilio Fis, è stato parlamentare a Cuba, quindi ho sempre vissuto la politica nella mia vita.

E qui in Italia? Come hai maturato la scelta di candidarti?

Ho sempre seguito con interesse le vicende politiche italiane, è la mia casa, la mia famiglia. Ma qualcosa è successo durante il lockdown.

Vedere le reazioni di tante persone spaventate, preoccupate per il loro futuro, ma contemporaneamente arrabbiate con la politica, il loro rifiuto della nostra classe dirigente, mi ha fatto capire che ognuno deve fare la sua parte, senza delegare sempre agli altri.

L’Italia, la Liguria in questo caso, è di tutti noi che la viviamo e io voglio poter fare qualcosa per gli altri, con umiltà, ma anche con molta determinazione.

I temi, i programmi

I temi della vostra campagna elettorale vanno in controtendenza col clima che si espira nel paese, fatto di paure diffuse ed estrema aggressività-

Bè se pensiamo al dibattito economico sul “farcela da soli”, sul “prima noi” dei cosiddetti sovranisti, la pandemia ancora in corso nel mondo ci sta mostrando l’esatto contrario, cioè che se non salviamo il Paese, le relazioni fra i popoli e le economie, il sistema non regge, crolla tutto.

Proprio per questo, in linea con quello che già dalla nostra nascita abbiamo sempre sostenuto , come Democrazia Solidale abbiamo la forza per ribadire i nostri fondamenti che si basano sul Noi, senza un prima di qualcuno o contro qualcun’altro. 

Eppure sembra sempre che debba arrivare l’uomo forte a salvare tutto…

Ed è un errore. La politica di questo nostro tempo è stata troppo leaderistica mentre io, da credente, ho imparato che la politica si fa per il bene della comunità, coinvolgendo tutti e ricevendo forza da ognuno. Questo è qualcosa che va ripreso specialmente pensando a tutte quelle persone disilluse che hanno preferito il volontariato sociale all’opera politica.

E come si traduce praticamente?

Guardi, questo non è un semplice enunciato elettorale ma un vero metodo. Perché le tematiche sono uguali a tutti, le emergenze del paese sono davanti agli occhi di tutti, la scuola, la crisi economica, l’integrazione, ma poi bisogna affrontarli e decidere da che parte stare? Si vuole salvare lo status quo, continuare con le stesse pratiche che ci hanno portato alla crisi o cambiare prospettiva?

Noi vogliamo rinsaldare i rapporti sociali, rimettere insieme le persone e coinvolgere chi con passione crede nella politica come servizio per il bene comune.

Il futuro

Come s’immagina la Liguria di domani?

Guardi, io immagino una nuova Liguria, più attenta alle persone e agli ultimi. Sono preoccupata della situazione economica del paese, di cui si parla molto per i grandi temi europei, come il MES e Il Recovery Fund, ma troppo poco per le prospettive in ambito locale.

Sono preoccupata per le relazioni e dei legami nella nostra società, troppo frammentati, bombardati da messaggi di odio che ci hanno fatto assuefare al dolore degli altri. Le persone più deboli hanno bisogno di ritornare al centro di politiche inclusive e partecipative.

Questa è l’idea della nostra democrazia solidale e intendo impegnarmi come cittadina e assumermi le mie responsabilità per contribuire a rendere la Liguria una regione sempre più a misura d’uomo.

In bocca al lupo per le elezioni, Yoanka.

Se Dio vuole…  E ci saluta con un grande sorriso.

 

La Liguria solidale sfida Toti. Intervista alla candidata Yoanka Trencilio

 

 

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