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martedì 25 Gennaio 2022
NewsLa Waterloo dei 5 Stelle: Grillo spazza via Conte

La Waterloo dei 5 Stelle: Grillo spazza via Conte

Ventiquattro ore dopo la conferenza stampa in cui l’ex premier aveva detto: “Non posso essere un capo dimezzato”, arriva la replica durissima, Beppe Grillo spazza via Conte  e non lascia più dubbi: “Non può risolvere i problemi del Movimento, non ha la visione politica”.

Grillo spazza via Conte

Il fondatore e garante del Movimento 5 Stelle pubblica sul suo blog un post in cui di fatto scarica l’ex premier, a cui voleva affidare la guida del partito.

Mi sento  come se fossi circondato da tossicodipendenti che mi chiedono di poter avere la pasticca che farà credere a tutti che i problemi sono spariti e che dia l’illusione (almeno per qualche mese, forse non di più) che si è più potenti di quello che in realtà si è davvero, pensando che Conte sia la persona giusta per questo. Ma Conte può creare l’illusione collettiva (e momentanea) di aver risolto il problema elettorale, ma non è il consenso elettorale il nostro vero problema. Il consenso è solo l’effetto delle vere cause, l’immagine che si proietta sullo specchio”.

Per Grillo, Conte “non ha né visione politica, né capacità manageriali. Non ha esperienza di organizzazioni, né capacità di innovazione”.

Ma il garante del Movimento è un fiume in piena e insiste:  “Io questo l’ho capito, e spero che possiate capirlo anche voi. Non possiamo lasciare che un movimento nato per diffondere la democrazia diretta e partecipata si trasformi in un partito unipersonale governato da uno statuto seicentesco”.

L’operazione rinnovamento dei Cinquestelle diviene una vera Waterloo dove non esce indenne nessuno.

Si sono susseguiti per giorni, in un’agonia di afa, agenzie stampa, informazioni più o meno riservate, supposizioni, speranze e diffidenza, per arrivare alla più classica resa dei conti con stracci che volano.

Ora c’è un futuro imprevedibile, senza neppure la protezione di un logo, di un progetto, in cui possano riconoscersi le varie anime del fu Movimento.

Tensione M5S, Beppe Grillo: o di qua o di là

C’è l’ala dura e pura che vede Conte come un uomo per tutte le stagioni, un espropriatore senza rispetto della democrazia diretta partecipata; ma quella stessa parte è arrabbiata invece col fondatore, al quale non perdona a Beppe Grillo la svolta dell’alleanza perdente con il PD, il suo vaffa a Italia 5 stelle di Napoli, l’esaltazione di Draghi  e un  ministero della transizione ecologica che oggi lui stesso definisce “un bagno di sangue”.

C’è poi una larga parte, apparentemente maggioritaria, diciamo i governisti come Di Maio, rimasta spiazzata da tutto questo.

Dunque, tra i due litiganti, non gode nessuno. Qualsiasi cosa salterà fuori da domani, che credibilità potrà avere?

Conte, Grillo e Casaleggio la via crucis grillina

 

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