I sostenitori di Bolsonaro hanno preso d’assalto le principali sedi istituzionali a Brasilia, mentre l’ex presidente cerca di ottenere la cittadinanza italiana con l’intercessione di Matteo Salvini.
Brasile: assalto golpista ai palazzi del potere mentre Bolsonaro cerca rifugio in Italia
L’ex presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, oramai fuggito dal Paese dopo la sconfitta elettorale, si dimostra per l’ennesima volta la copia tragicomica di Donald Trump. Come in occasione dell’assalto al Campidoglio al momento dell’inizio del mandato di Joe Biden, così i bolsonaristi radicali hanno tentato di assaltare le principali sedi istituzionali della capitale federale, Brasilia, pochi giorni dopo l’inizio del terzo mandato di Luiz Inácio Lula da Silva.
Bolsonaro si trova attualmente in Florida, sede, come ben noto, di alcune delle organizzazioni criminali latinoamericane più importanti, come la mafia anticubana. L’ex presidente ha in questo modo evitato di presenziare alla cerimonia di passaggio dei poteri con Lula, cosa mai avvenuta nella storia democratica del Brasile, ed inoltre si è risparmiato un probabile arresto per i reati commessi in relazione alla gestione della pandemia di Covid-19.
Tuttavia, Bolsonaro, rischia di essere arrestato e processato anche negli Stati Uniti, come accaduto in passato per altri capi di Stato latinoamericani, secondo la dottrina della “giurisdizione dal lungo braccio”, sebbene questa non sia conforme al diritto internazionale. Proprio per questo, alcune fonti affermano che Bolsonaro vorrebbe ottenere la cittadinanza italiana per rifugiarsi nella penisola.
In effetti, entrambi i genitori di Bolsonaro, Percy Geraldo Bolsonaro e Olinda Bonturi, hanno origini italiane, rispettivamente calabresi e venete, e dunque Bolsonaro potrebbe ottenere la cittadinanza italiana grazie allo ius sanguinis in vigore nel nostro Paese. Lo stesso vale per i suoi figli, che a loro volta avrebbero iniziato l’iter per ottenere la cittadinanza italiana, anche se al momento si trovano ancora in Brasile.
Tuttavia, al momento il processo burocratico si troverebbe in una fase di stallo, e l’ex presidente brasiliano avrebbe chiesto l’intercessione del suo amico Matteo Salvini per rifugiarsi sotto l’ala protettrice del governo di estrema destra guidato da Giorgia Meloni.

(Articolo originale su World Politics Blog)
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