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domenica 23 Gennaio 2022
NewsPandemia, boom delle disfunzioni sessuali: 6 uomini su 10 con problemi

Pandemia, boom delle disfunzioni sessuali: 6 uomini su 10 con problemi

La pandemia ha avuto ripercussioni anche nella vita sessuale degli italiani, provocando una serie di problematiche nella sfera intima di molte coppie, con un vero e proprio boom delle disfunzioni sessuali.

Boom delle disfunzioni sessuali con la pandemia

Uno studio condotto online nel 2020 dalla Società Italiana di Andrologia (SIA), i cui primi risultati sono stati diffusi oggi in occasione in occasione dell’iniziativa Keep in Touch 2021, una serie di incontri in diretta sul web per analizzare la salute maschile in tempo di pandemia, ha dato risultati da analizzare con particolare attenzione.

Infatti da questa ricerca risulta che 6 uomini su 10, durante il severo lockdown della scorsa primavera, hanno avuto disfunzioni sessuali, che continuano a manifestarsi per il 24% anche ora con le restrizioni molto meno severe.

Alessandro Palmieri, presidente SIA e Professore di Urologia Università Federico II di Napoli, illustrando i risultati, ha così commentato alle agenzie di stampa:

L’arrivo della pandemia ha riscritto in modo radicale la vita delle persone, impattando in maniera inevitabile anche sull’attività sessuale. Sono stati molti i fattori che hanno messo a dura prova l’eros. A cominciare dall’ansia e dalla preoccupazione su ‘cosa accadrà’, la faticosa gestione della nuova vita per l’eccessiva vicinanza con il partner o, al contrario, per l’eccesso di distanza per le coppie non conviventi.

Per questo  abbiamo deciso di indagare la soddisfazione sessuale degli italiani attraverso uno studio clinico condotto online durante il primo lockdown della scorsa primavera, coinvolgendo 2692 persone da tutte le Regioni. I dati raccolti mostrano che in quarantena il 59% degli uomini, ha avuto disfunzioni sessuali. Non abbiamo rilevato differenze in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, le Regioni con il più alto tasso di casi di Covid-19, né fra il personale sanitario.

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Sul perdurare del fenomeno anche con l’allentamento delle misure di contenimento della pandemia, Palmieri ha aggiunto:

La funzione sessuale è migliorata quando le restrizioni sono state allentate, ma il 24% degli uomini ha confermato di avere ancora difficoltà sessuali Numerose rilevazioni confermano anche una diminuzione dell’attività sessuale durante la quarantena, tanto che solo un uomo su cinque afferma di aver mantenuto un livello di attività sessuale quasi uguale al periodo pre-Covid e 8 su 10 ammettono di aver avuto un calo del desiderio.

Istat ha inoltre stimato conseguenze sulla natalità che vedrà un nuovo crollo delle nascite: si stimano appena 408.000 nuovi nati, ancora peggio dei livelli già bassi del 2019, quando ci sono state solo 420.000 nascite.

L’agenda del nuovo premier, Mario Draghi, atteso al varco per l’emergenza delle vaccinazioni, la ripresa dell’economia, la gestione del Recovery Fund, si riempie ogni giorno di nuove emergenze. Mancava giusto il dossier sulle disfunzioni sessuali…

Perché Mario Draghi è parte del problema e non la soluzione

 

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