La BCE aumenta i tassi, nuova maxi stangata per le famiglie

La BCE ha deciso l’aumento dei tassi d’interesse di 50 punti base, nuova stangata per le famiglie. Le stime del Codacons sugli effetti della decisione sulle tasche degli italiani.

La BCE aumenta i tassi

Il Codacons fornisce le prime stime sugli effetti sulle tasche degli italiani della decisione della Bce che ieri ha annunciato l’aumento dei tassi d’interesse di 50 punti base, una mazzata media da +35 euro a rata per le famiglie italiane che hanno acceso un mutuo a tasso variabile.

Come il mercato risponderà al rialzo dei tassi?  Negli ultimi giorni l’Euribor, indice di riferimento dei mutui a tasso variabile, si è attestato attorno al 2,19% per quello a 1 mese, 2,48% quello a 3 mesi: se l’aumento deciso dalla Bce dovesse essere traslato interamente sul mercato, l’Euribor salirebbe a quota 2,7% (quello a 1 mese), 3% quello a 3 mesi.

Scrive al riguardo l’AdnKronos: “Una fascia media di mutuo a tasso variabile di importo compreso tra i 125mila e i 150mila euro, per una durata di 25 anni, ossia l’importo più richiesto in Italia da chi accende un finanziamento per l’acquisto di una casa, la rata mensile è destinata quindi a salire tra i 30 e i 40 euro per effetto della decisione odierna della Bce.”

E ancora: “Se però si considerano tutti gli incrementi imposti dalla Banca Centrale Europea a partire dallo scorso anno, la rata mensile di un mutuo a tasso variabile salirà complessivamente tra i 180 e i 230 euro rispetto a quanto pagato nel 2021, con ripercussioni sulle famiglie comprese tra i +2.160 e + 2.760 euro all’anno.”

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