A novembre, le rivelazioni shock del pentito Salvatore Baiardo a Non è l’Arena su La7 in cui in qualche modo si “prevedeva” la cattura di Matteo Messina Denaro.
Due mesi fa il pentito Baiardo: “Messina Denaro è malato, potrebbe consegnarsi”
Matteo Messina Denaro, latitante da 30 anni e considerato “l’ultimo capo della mafia” è stato arrestato in una clinica privata palermitana – La Maddalena – considerata tra le eccellenze della sanità siciliana.
Ma, mettendo insieme tutti gli elementi noti sulla vicenda, messa da parte la retorica a favore di telecamere delle Istituzioni, la lettura di questo arresto diventa meno trionfale.
Basta tornare con la memoria ad appena due mesi fa, nel mese di novembre, quando le rivelazioni del pentito Salvatore Baiardo a Massimo Giletti per Non è l’Arena su La7 avevano suggerito e anticipato la cattura del boss.
L’uomo che all’inizio degli anni ’90 aveva gestito la latitanza dei fratelli Graviano aveva affermato tra l’altro nel corso dell’intervista: “L’unica speranza dei Graviano è che venga abrogato l’ergastolo ostativo” e sul nuovo governo: “Che arrivi un regalino? Magari presumiamo che un Matteo Messina Denaro sia molto malato e faccia una trattativa per consegnarsi lui stesso per fare un arresto clamoroso?”. E anche sulla trattativa Stato-mafia era stato tranciante: “Non è mai finita”.
(Fonte – La7)
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