Elezioni amministrative 2023 in Toscana, sono 21 i comuni chiamati a rinnovare le loro amministrazioni. Si voterà innanzitutto in 3 capoluoghi di provincia e in un comune di quasi 50mila abitanti, oltre che in varie amministrazioni governate dal centrosinistra, dal centrodestra o da liste civiche. I sondaggi danno la destra in vantaggio.
Amministrative 2023, in Toscana favorita la destra
Di Tommaso Nencioni*
Si avvicina, abbastanza in sordina, mi pare, una tornata di elezioni amministrative in Toscana. E pare si vada incontro ad una vittoria della destra, e ad una riconferma dove già governava. Niente di nuovo, oramai. Tanto che forse sarebbe il caso di cominciare a porsi un’altra domanda. Non più, cioè, “perché la sinistra perde in Toscana?”; ma “perché mai la sinistra dovrebbe per forza vincere in Toscana?”.
Su quali basi sociali e politiche, cioè, questa vittoria di diritto dovrebbe prodursi? Perché con gli introiti delle tasse di soggiorno si fanno aiuole più belline? Ma per piacere. Non che la destra abbia dato miglior prova di sé, anzi.
Né quando ha governato, né dall’opposizione, dove si è guardata bene da svolgere la sua azione di controllo (a ennesima riprova che un sistema ipermaggioritario può benissimo conciliarsi col consociativismo del peggior tipo).
Ma ecco, il punto è che per una egemonia della sinistra sulla società (di cui le affermazioni elettorali scontate erano un riflesso) non ci sono più le basi politiche, sociali e di classe dirigente. Se non si riparte da qui lo stanco dibattito sulle alleanze non è che un giochetto tutto interno alla politica, ben che vada una perdita di tempo.
Vincerà la destra e, quel che è peggio, non ci sarà nemmeno da meravigliarsene.

* Ripreso da Tommaso Nencioni
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