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E pensare che 10 anni fa volevano candidare Assange al Nobel per la pace

Il 2 Febbraio 2011 Snorre Valen dichiarò di aver candidato Julian Assange al Nobel per la Pace. Le cose sono poi andate diversamente…

di Fabio De Sicot per La Bottega del Barbieri.

E pensare che 10 anni fa volevano candidare Assange al Nobel per la pace

10 anni fa volevano candidare Assange al Nobel per la pace

Il dottor Alfred Bernhard Nobel era un chimico di quartiere. Non tanto amichevole se pensiamo che inventò la dinamite e tante altre piccole e pericolose amenità, ma sicuramente un tipetto non da poco. Si pensi soltanto al fatto che nel tentativo di controllare gli effetti della nitroglicerina, una esplosione accidentale portò alla morte di ben cinque persone, incluso il fratello più piccolo Emil che lavorava con lui nell’azienda di famiglia. Ma oltre ad aver brevettato la dinamite la gelignite e la ballistite, noi posteri si ricorda Nobel per un solo fatto: l’invenzione del premio che porta il suo cognome.

E pensare che 10 anni fa volevano candidare Assange al Nobel per la pace

Ogni anno dunque uno stretto comitato di persone, nella assoluta riservatezza, sceglie e seleziona le candidature che annualmente portano alla proclamazione dei vincitori in cinque differenti discipline: Chimica, Fisica, Medicina, e Letteratura. Scusa, ma non erano cinque? Già, perché c’è anche il premio nobel per la Pace. Nobel stesso non diede una chiara spiegazione di come il quinto premio doveva essere assegnato e su quali basi. Di certo però possiamo dire che fu un suo tentativo, un po’ tardivo a dir la verità, di bilanciare i danni che, lavorando nel controllo della polvere da sparo, aveva causato durante la sua vita.

Riguardo al premio, le regole che il comitato norvegese ha stabilito fin dal principio sono chiare e piuttosto strette. Ogni anno, cinque persone selezionate dal parlamento norvegese ricevono le candidature fino alla data del primo febbraio e successivamente, fino al 10 dicembre, data della nomina, il comitato si incarica di valutare e scegliere i migliori candidati per la premiazione.

Va detto per onestà che non tutte le ciambelle escono col buco. Il premio è stato nel corso del tempo molto criticato per aver premiato personaggi come Jimmy Carter, Yasser Arafat, lo stesso Henry Kissinger famoso per i disastri causati nella guerra in Vietnam, e non figure come Mahatma Gandhi, figura universalmente nota per le sue azioni di resistenza non violenta.

La segretezza è uno dei principi chiave. Il comitato infatti non può, per statuto, rilasciare dichiarazioni riguardo le candidature o le preferenze che, di anno in anno, si decidono di adottare. A dirla tutta, una lista completa delle candidature si può avere, ma solo a 50 anni di distanza, e solo a patto che se ne faccia espressamente richiesta in maniera scritta ed ufficiale. A volte però succede che delle informazioni trapelino.

Questo è avvenuto spesso, per ragioni politiche soprattutto, basti pensare che lo stesso Adolf Hitler fu candidato per poi poter sbandierare la notizia ai quattro venti. Ed è avvenuto anche il 2 febbraio 2011 quando il parlamentare norvegese Snorre Valen dichiarò alla stampa di aver candidato al premio Nobel per la pace Julian Assange, celebre per le rivelazioni che, attraverso il sito Wikileaks, hanno letteralmente cambiato la faccia del giornalismo mondiale.

In uno dei leaks più celebri ricevuti dal soldato Chelsea Manning, si poteva vedere un video registrato da un elicottero Apache che, nella New-Baghdad, mitragliava dall’alto civili inermi sospettati di essere dei terroristi di Al Quaeda. Fra di loro c’erano anche dei bambini, e due giornalisti della Reuters, Saeed Chmagh e Namir Noor-Eldeen, uccisi apparentemente per errore. Ma di errori accidentali in quella guerra ne furono commessi tanti. E forse un giorno un tribunale internazionale dovrebbe valutarli e condannare anche i responsabili.

Oggi Julian Assange, un eroe dei nostri tempi, è rinchiuso in un carcere inglese come un criminale comune, accusato di aver attentato alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti D’America e in attesa di giudizio. Ah già… ovviamente, Assange non ha mai preso il nobel per la pace… Vi aspettavate qualcosa di diverso?

La bottega del Barbieri

 



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è un blog collettivo curato da Daniele Barbieri and co

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