L’esercito dei bot e la bolla sanremese su Spotify

Ben sei pezzi di Sanremo sono andati contemporaneamente nella top ten globale di Spotify. Successone della musica italiana? No, abbondanza dei bot a falsare le classifiche.

La bolla sanremese su Spotify

Ben sei pezzi del Festival di Sanremo sono andati contemporaneamente nella top ten globale di Spotify. Successone della musica italiana? Ma no. Semplicemente, visto che oggi ci si presenta dicendo “piacere Cazzetti Gino, 11 milioni di streaming” promuovere un disco si fa principalmente con gli streaming falsi. Visto che la battaglia era grossa, per star tranquilli stavolta hanno esagerato e impostato tanti di quegli streaming via bot per battere la concorrenza nazionale che hanno battuto chiunque.
Io trovo assurdo che si possano considerare dati ufficiali quelli delle piattaforme, visto che ovunque ci sono siti che vendono streaming falsi a milioni per due soldi e che contemporaneamente il meccanismo di conteggio dei dati sia più che opaco e i contratti con le major segreti.
Dato che la fortuna di una canzone dipende dal finire in una playlist editoriale e che queste playlist sono decise da un paio di persone assolutamente note e che ovviamente Spotify conosce e tollera i giochini delle major che sono sicuramente concordati e basati su un contratto, ci troviamo in una situazione di oligopolio e chiusura dei canali mai vista prima.
Le eccezioni servono a non far scoppiare la rivolta e ci sono migliaia di utili idioti, che pur sapendo di comprare streaming falsi, danno un sacco di soldi a piccoli truffatori per darsi un tono da piccole star. Purtroppo un sacco di ascoltatori fessi abboccano. E purtroppo un sacco di musicisti in buona fede si fanno derubare credendo veramente di arrivare a qualcuno.
Se io avessi l’animus del delinquente vendicativo mi farei creare centinaia di brani da un’AI. Li caricherei sulle piattaforme, cosa che non costa quasi niente.
Poi, sempre via AI mi farei creare uno script che crea nuovi account che si rinnovano in continuazione e inizierei a fare streaming a milioni.
Farei un sacco di soldi, manderei in crisi il sistema e riempirei le classifiche di artisti inesistenti.
Siccome i delinquenti ci sono è già successo e succederà sempre di più.
Per quello che mi riguarda io mi tengo le mie poche centinaia di ascoltatori veri, che non fanno fare bella figura nella società dello spettacolo, ma mi ascoltano davvero.

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Umberto Palazzo
Umberto Palazzo
Cantautore e produttore, ex Massimo Volume, Santo Niente e Allison Run.

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