Berkana, Out of time echoes: 20 anni per un sogno

Out of time echoes è il primo disco dei Berkana, band romana attiva da un ventennio e che corona l’esperienza nel sottobosco capitolino con l’uscita del primo album.

Berkana, Out of time echoes

Di Mark Ottobre

Out of time echoes è il primo disco dei Berkana, band romana nata nel 1999. Il nome prende spunto da una Runa, il cui significato principale è “considera le opportunità”, e fare uscire il primo disco dopo vent’ anni, è l’opportunità di dar vita al proprio sogno nel cassetto, il sogno di alcuni amici che condividono la passione per la musica. Il sound del gruppo è una fusione di diversi stili musicali; Rock, Elettronica e Prog sono gli elementi primari che ispirano questo lavoro.

Se in “Start to fly” e “Believe” si possono sentire gli echi di un certo Pop/Rock allegro e spensierato, pezzi come “One night memories” e “The unconquerable inscription” sono più intimi e introspettivi, ispirati dal genere new Wave e in alcuni passaggi dal Progressive Rock. Non mancano i brani strumentali come “Interceptor” che, ad un riff di chitarra molto efficace, accosta Synth e campionamenti di dialoghi presi dal film “Mad Max”. Il brano è molto piacevole, sostenuto da un ritmo serrato e atmosfere immaginifiche.

Le canzoni scritte in un arco temporale di venti anni, rispecchiano i vari momenti vissuti dagli elementi della band, allegria e malinconia sono il rovescio della stessa medaglia, sulla cui effigie c’è inciso “Berkana”.

 

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