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giovedì 29 Luglio 2021
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Anthony Phillips: il lungo viaggio dai Generis a Missing Links

Anthony Phillips, il grande musicista britannico ex membro dei Genesis, torna con Missing Links, un prezioso lavoro che racchiude inediti e successi di una carriera lunghissima.

Anthony Phillips, Missing Links

C’è tutta la creatività e l’abilità strumentistica di Anthony Phillips nel nuovo box set Missing Links I- IV (uscita 27-11-2020 su etichetta Esoteric Recordings), una pubblicazione davvero unica che racchiude composizioni inedite del notissimo musicista britannico, ex membro dei Genesis, alcune delle sue release più commerciali, la sua apprezzatissima library music e brani estratti dal suo archivio privato e risalenti a parecchi anni fa.

Compilato insieme al fidato collaboratore di sempre Jon Dann, Missing Links I- IV è un cofanetto con 4 cd provenienti dalla serie Missing Links, ovvero Finger Painting, The Sky Road, Time & Tide e Pathways & Promenades. In più il cofanetto contiene il bonus cd Extra Missing Links, con ancora altri brani inediti più tracks da archivio rare ed esclusive.

Un modo per conoscere più da vicino il talentuoso artista britannico, anche attraverso sue opere non necessariamente rock ma comunque ricche di mood differenti e di interessanti sfumature in quanto a stile ed ispirazione. Ottimo nella realizzazione con un accurato remastering e remix, Missing Links I- IV (disponibile attraverso Cherry Red e Amazon) è consigliatissimo come regalo di Natale per la gioia degli appassionati della bella musica sempreverde che non conosce mode o tendenze e che si riascolta sempre con grande piacere.

Un’occasione unica, insomma, per immergersi nella magica musica di Anthony Phillips e per godere, una volta in più, delle note cristalline della sua leggendaria chitarra.

Anthony Phillips il lungo viaggio dai Genesis a Missing Links

Anthony Phillips, parliamo di questa nuova re-release, che offre davvero moltissimo agli ascoltatori, incluso un bonus cd intitolato Extra Missing Links…

Quello che cerchiamo sempre di fare quando si parla di re-release, è di offrire al pubblico qualcosa di differente dalle registrazioni originali dell’epoca. Quindi gli album sono stati remasterizzati, hanno un sound migliore e un artwork completamente rinnovato.

Nel booklet del box set, inoltre, si possono trovare tanti dettagli che raccontano la storia dei vari brani, come e quando furono realizzati, dettagli che per i fans possono essere di grande interesse. Abbiamo quindi cercato di arricchire questo package con l’aggiunta di un quinto cd, Extra Missing Links, cosa abbastanza inusuale nell’industria discografica dal momento che quasi mai gli artisti hanno da parte tanto materiale inedito e d’archivio. Ma nel mio caso, grazie anche al mio prezioso collaboratore Jon Dann, siamo riusciti a far tornare alla luce dei pezzi che io stesso avevo quasi dimenticato.

In alcuni pezzi di Missing Links I- IV c’è la presenza del percussionista Joji Hirota, tuo partner nella famosissima serie tv britannica Wildlife. Come valuti la tua collaborazione con lui?

Joji Hirota è un musicista di grande talento che dal Giappone decise di trasferirsi in Gran Bretagna. L’ho conosciuto negli anni ’80 ma è stato alla fine degli anni ’80 e all’inizio dei ’90 che abbiamo composto del materiale insieme per la library music e quindi per musica su commissione realizzata per la televisione, in particolare per Creatures of the Magic Water, curato da Nick Gordon.

Una delle maggiori abilità di Joji sta nel saper lavorare con i sintetizzatori combinandoli con delle buone linee melodiche nonché nel saper suonare anche altri strumenti oltre alle percussioni come il flauto ad esempio, creando così un tipo di sound decisamente completo ed eterogeneo.

Uno dei cd che ha un respiro più ampio musicalmente parlando è The Sky Road. Cosa puoi dirci in proposito?

Intanto il titolo si riferisce ad un posto molto particolare che si trova a Clifden nella contea di Galway, Sud dell’Irlanda. C’è una strada che arriva fino al cielo e che per questo è chiamata The Sky Road, da dove puoi goderti dei tramonti magnifici, soprattutto in inverno. La musica di questo cd si ispira a questo tipo di atmosfera.

Tra i brani che segnalerei in particolare c’è sicuramente Exile, un pezzo maestoso che a mio parere, detto con la dovuta modestia, ricorda alcuni dei lavori dell’indimenticabile maestro Ennio Morricone.

Dei quattro cd inclusi in questa collezione, Pathways & Promenades è probabilmente il più apprezzato. E’ così anche per te?

Non posso dire che sia il mio preferito, a me piacciono tutti allo stesso modo altrimenti non li avrei mai incisi. Posso dire invece che Pathways & Promenades include dei pezzi più “commerciali” e alcune tracks che sono state realizzate per scopi benefici. Mi piaceva l’idea che il pubblico potesse riascoltare questi brani che non ha mai avuto modo di conoscere in precedenza anche perchè sono tutti abbastanza forti.

Al di là di Missing Links I- IV, quale delle tue produzioni musicali consiglieresti di ascoltare ai tuoi fans in questo difficile periodo che stiamo vivendo a causa della pandemia?

Direi Slow Dance. In questo album, infatti, ci sono svariati feeling, si va dalla tristezza alla serenità ma quello che ti rimane alla fine è una sensazione di felicità. Proprio quello che ci vuole in questi giorni, in particolare in occasione dell’arrivo delle prossime festività natalizie.

 

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Susy Marinelli
Giornalista

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