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sabato 27 Febbraio 2021
Sport Il Colonnello Lobanovsky: Inter-Shakthar, il pagellone
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Il Colonnello Lobanovsky: Inter-Shakthar, il pagellone

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Inter-Shakthar finisce in goleada: trionfano 5-0 i nerazzurri che volano in finale di Europa League contro il Siviglia.  I migliori e i peggiori nel pagellone del Colonnello Lobanovsky

il colonnello lobanovsky: pagellone della serie a
Il colonnello Valerij Lobanovs’kyj

Inter-Shakthar, il pagellone

Inter-Shakthar    5-0   (Martinez 19′ e 74′, D’Ambrosio 54′, Lukaku 78′ e 84′)

 

Handanovic 6.5

Inoperoso per quasi tutta la partita. Finché un colpo di testa di Moraes gli finisce contro il petto. Al posto giusto nel momento giusto. Per il resto dispensa consigli, probabilmente non richiesti, ai compagni di reparto. Ciarliero.

Godin 7.5

Come il vino, più invecchia più è buono. Insegue un tal Taison fino alla linea di centrocampo, che supera raramente manco fossero le Colonne d’Ercole. Lo intimidisce fisicamente. Come quei bulli che alle medie ti rubavano la merendina. Godin ovviamente non ruba nulla altrimenti indosserebbe altri colori. Non si fa scrupoli a spazzare quando è necessario. Essenziale e chirurgico.

De Vrij 7

Lui invece il centrocampo lo supera e rilancia l’attacco interista. Si deve curare di un tal Moraes. Lo fa con sicurezza e disinvoltura. Quando il tal Moraes inzucca la palla contro il petto di Handanovic non è un errore o una distrazione. Ha semplicemente letto l’azione in anticipo, perché ha uno sguardo verso il futuro, e sapeva come sarebbe andata a finire. Divino (Othelma).

Bastoni 7

Aveva due fastidi niente male sulla sua fascia Dodò e Marlos. Si disimpegna bene con l’aiuto di Young. Ha la sicurezza di un veterano e il dinamismo di Sasha Grey in…un film a caso. Testa alta non disdegna il lancio per innescare le punte. Non precisissimo.

D’Ambrosio 7.5

Corre e lotta per tutta la partita. Da il sangue, letteralmente, alla causa. Non sempre pulito negli interventi ma su di lui puoi sempre contare. È l’amico in più della canzone di Cocciante. Letale nell’area avversaria timbra l’ennesimo goal decisivo. One shot one kill.

Barella 8

Lui è il todocampista. Giocatore totale. Difende, attacca e fa segnare. Copre ogni porzione del campo. Penso che stia correndo ancora adesso. E miracolosamente riesce a non farsi ammonire. Divino.

Brozovic 6.5

Insegue gli avversari in ogni parte del campo. Ottima partita peccato che sprechi qualche verticalizzazione.

Gagliardini 6.5

Svolge bene il suo compito di rottura. Copre bene le spalle a Young e non concede campo agli avversari.

Young 6

Ci mette esperienza ma soffre l’avversario diretto. Non si risparmia ma è meno ficcante del solito. In un paio di occasioni va un po’ in affanno.

Martinez 8

Letale, come una Cartella di Equitalia, fulmina con un colpo di testa la difesa ucraina e segna il goal del vantaggio. Si vede negare un goal, da videogioco, dal portiere avversario che siringa nell’occasione successiva. Si avventa su ogni pallone e manda in tilt la difesa avversaria. Bounty Killer.

Lukaku 7.5

Fa a sportellate con tutta la difesa avversaria cercando di fare sponda per i compagni. Si innervosisce un po’ per alcuni palloni sprecati. Si riscatta con una doppietta nel finale e sono 10 gare consecutive che segna in Europa League.

Biraghi (dal 66′) 6

Entra che la partita è ormai in discesa. Controlla bene gli avversari che passano dalle sue parti

Eriksen (dal 80′) s.v.

Moses (dal 80′) s.v.

Esposito (dal 85′) s.v.

Sensi (dal 85′) s.v.

Presenza propedeutica per la prossima partita. Novembre 2020.

Conte 8

Tatticamente stravince la partita. Imbriglia la squadra avversaria che non riesce a fare nulla, se non uno sterile palleggio noioso come una puntata del Bagaglino. Non cambia l’undici di partenza e trova anche i goals di Martinez. Ed ora sotto con la Finale.

Pyatov 4

Definito da qualcuno (io) come un buon portiere in realtà è un mestierante di basso livello. Con i piedi è educato come un Camallo genovese e si tuffa con l’agilità di Adinolfi. Praticamente lo Shakthar gioca con la porta vuota.

Inter-Shakthar, Conte nel dopo partita

 

 

 

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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