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sabato 6 Marzo 2021
Sport A muso duro: Conte, che diamine vuoi?

A muso duro: Conte, che diamine vuoi?

Ore decisive per capire come finirà l’improvvisa telenovela scoppiata in casa Inter. La domanda però aleggia prepotente tra i supporters nerazzurri: cosa vuole Conte?

Il mistero nerazzurro: cosa vuole Conte?

L’Inter gioca l’ultima partita di questa stagione infinita. Una partita dall’esito apparentemente scontato, a sentire i rumors di quelli che sanno, ma di scontato non c’è nulla, perché ballano diversi milioni.

È vero che i cinesi hanno una sensibilità e cultura diverse dalla nostra, ma mi azzardo a dire che per loro, 48 milioni, devono avere lo stesso peso specifico che hanno nella nostra vecchia Italia.

Mi azzardo anche a dire che non avranno compreso subito il motivo di questa querelle, anzi mi vedo Marotta che cerca di spiegarlo: papà e figlio Zhang che ascoltano, annuiscono, e nei loro pensieri soluzioni di tipo medievale. Come Marsellus Wallace in Pulp Fiction.

Qui non siamo alla Gazzetta dello Sport, per cui non dobbiamo seguire il galateo del giornalista sportivo, per cui ci chiediamo quello che si stanno chiedendo milioni di tifosi, non solo quelli interisti. La domanda è: Ma che diamine vuole Conte?  Un vecchio adagio milanese dice: dal cantà se conós l’osèl, dal parlà se misüra ‘l servèl.

In questa vicenda molto interista non c’è nulla di poco chiaro, è tutto molto lineare. L’allenatore è pagato bene, per usare un eufemismo, ed allena una delle squadre più titolate al mondo. La proprietà è solida e pronta ad investire. Ha fatto una buona stagione, anche per merito suo, e la prossima nasce su ottime premesse.

Quindi? Non gli hanno preso Vidal? Hanno preso Eriksen, mica Notaristefano o Codrea. Il suo compito è quello di trovare una collocazione ad Eriksen, capitale della società e talento purissimo, non quello di far l’offeso e di lasciarlo ammuffire in panchina.

Ci si aspetterebbe pure che, da tecnico di primissima fascia, conosca qualche schema alternativo al 3-5-2. Almeno uno. Malesani che non allena dal mesozoico sostiene di essere ancora oggi un innovatore. Non vorrà mica essere meno di lui!

Conte lamenta anche poca protezione da parte della società e qui il tifoso medio di solito smette di leggere. Io voglio che legga ancora per cui questa parte la salto.

A muso duro: Conte, che diamine vuoi?
La serenità di Antonio conte

Il Giorno del Giudizio

Come finirà? Non ne ho idea mica sono Sconcerti. Se cercate risposte non è questo l’articolo giusto ma visto che siete arrivati fino a questo punto continuate a leggere. E comunque una previsione la farò. Male che vada finisco come il Maestro Sconcy…

Trovare una sintesi tra proprietà e Conte sarà molto difficile. Che sia necessario trovare questa sintesi è una peculiarità del mondo del calcio. Nella vita reale funziona così: ti metto sotto contratto, ti pago profumatamente, perché penso che tu valga questi soldi, e tu devi portare risultati. Tutto il resto è noia, come cantava Califano core interista de Roma.

Se non ti diverti più, (questo lavora e si dovrebbe pure divertire? Uhm…  )comunque se non ti diverti più ti dimetti, altro che buonuscita!

Oggi è il Giorno del Giudizio, tanto per dare un tocco di tragedia ad vicenda da Allenatore del Pallone. La mia previsione è questa: mercoledì chi ama l’Inter sarà Allegher…

 

Lo sfogo di Conte prima di Modena-Siena

 

 



Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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