Stangata Meloni: aumenta tutto ma si discute della vernice lanciata sul portone del Senato

Arriva la stangata del governo, rincari su benzina, tabacchi, pedaggi autostradali, bollette, affitti ed Rc auto. Una parte di questi avrebbero potuto essere tamponati o evitati completamente dal governo Meloni, che invece non ha mosso un dito o peggio, ha deciso di far cassa sui cittadini. Ma se un cittadino di un’altra nazione guardasse in queste ore i nostri tg, penserebbe che il paese è sconvolto per il lancio di vernice su di un portone…

Stangata Meloni e vernice

Parafrasando l’antico detto del “Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”, siamo all’ipocrisia più becera da parte delle forze politiche: nelle ore in cui l’Italia viene investita da una raffica di aumenti che andranno a condizionare pesantemente la vita delle famiglie, e che avrebbero essere in larga parte evitati dall’azione di Governo, tutto il dibattito è stato spostato invece sull’azione dimostrativa di 3 ambientalisti ventenni che, prima di essere arrestati, hanno tirato una secchiata di vernice sul portone del Senato.

Dall’1 gennaio sono scattati gli aumenti delle imposte su sigarette e tabacco trinciato, l’azzeramento dello sconto sulle accise su benzina e gasolio – la cui abolizione è stata uno dei tormentoni della premier e del suo vice Matteo Salvini – e gli incrementi dei pedaggi autostradali sulla rete di Aspi, che come è noto la scorsa primavera è tornata sotto il controllo pubblico. Considerando anche i ritocchi al costo dei biglietti dei bus cittadini, in arrivo in diverse città, l’aggravio di spesa complessivo secondo Assoutenti sarà di 366 euro medi a famiglia.

L’Osservatorio Facile.it calcola che 815.000 automobilisti vedranno un peggioramento della propria classe di merito e pagheranno di più il premio Rc auto.

Il costo di benzina e gasolio è salito di circa 20 centesimi al litro rispetto al 30 dicembre, rileva Staffetta quotidiano. Il governo ha infatti deciso di non prorogare gli sconti decisi a marzo dal governo Draghi per calmierare i fortissimi rincari dei prezzi, che all’epoca avevano superato i 2 euro al litro.

Eppure di tutto questo non c’è traccia nel dibattito politico perchè la scena è occupata da un gruppo di ambientalisti di Ultima Generazione che hanno lanciato vernice sulla facciata del Senato a Roma.

La condanna scandalizzata bipartisan, su tutti tg, delle forze politiche, da Meloni a Conte,  mentre sulle teste delle famiglie precipitava il masso dei rincari, senza poi nemmeno voler toccare la questione climatica, che fa share solo per contare i morti dopo ogni disastro annunciato, la dice lunga sulle vere sensibilità e sulle priorità del palazzo.

Per fortuna non tutti sono così ipocriti, e ci sono persone come il professor De Masi che ospite a Omnibus su LA/ solidarizza con gli attivisti.

Ambientalisti imbrattano il Senato, De Masi: “Non ho l’età, altrimenti…”

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Alexandro Sabetti
Alexandro Sabetti
Vice direttore di Kulturjam.it -> Ha scritto testi teatrali e collaborato con la RAI e diverse testate giornalistiche tra le quali Limes. Ha pubblicato "Il Soffione Boracifero" (2010), "Sofisticate Banalità" (Tempesta Editore, 2012), "Le Malebolge" (Tempesta Editore, 2014), "Cartoline da Salò" (Kulturjam Edizioni), "Malagrazia" (Kulturjam edizioni).

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