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martedì, Agosto 16, 2022

Rimborso spese: quando è escluso dalla base imponibile?

Il rimborso spese è escluso dalla base imponibile solo se è erogato nell’esclusivo interesse del datore di lavoro.

Rimborso spese e IRPEF

L’Agenzia delle Entrate, in base alla legge (art. 51, c. 1, TUIR), pur ribadendo che costituiscono reddito di lavoro dipendente tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro, statuisce con la Risp. AE 30 aprile 2021 n. 314 che i consumi sostenuti nell’interesse esclusivo del datore di lavoro debbono essere rimborsati, senza che queste somme siano imponibili ai fini IRPEF.

È il caso specifico di un lavoratore in smartworking, il quale per svolgere le proprie mansioni subiva dei costi risparmiati dall’azienda.

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I rimborsi spese

Quando il dipendente riceve l’incarico di svolgere una commissione fuori della sua sede di lavoro, generalmente gli vengono corrisposti sia un’indennità di trasferta che il rimborso delle spese sostenute.

Se la trasferta avviene nell’ambito del territorio comunale dove si trova la sede di lavoro, le indennità e i rimborsi di spese concorrono integralmente a formare la base imponibile ai fini IRPEF (sono esclusi i rimborsi di spese di trasporto).

Per le trasferte fuori del territorio comunale vi sono tre sistemi, l’uno alternativo all’altro, a seconda del tipo di rimborso:

Indennità forfetaria di trasferta: le indennità di trasferta sono escluse dal reddito imponibile fino all’importo di 46,48 euro al giorno, elevato a 77,47 euro per le trasferte all’estero, al netto delle spese di viaggio e trasporto sempre che siano rimborsate analiticamente. L’indennità di trasferta cessa dopo 240 giorni di missione continuativa effettuata in una stessa località.

Rimborso analitico (rimborsi a piè di lista): dall’1.1.1998 non concorrono a formare il reddito, quando le spese stesse sono rimborsate sulla base di idonea documentazione.

Rimborso misto (indennità forfetaria + rimborso parziale spese): se insieme al rimborso analitico delle spese è corrisposta anche un’indennità di trasferta, le suindicate franchigie sono ridotte. Anche in questa fattispecie, i rimborsi delle spese di viaggio e di trasporto, sempre che analiticamente documentate, non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente.

Conclusioni

Le somme rimborsate in relazione ai costi sostenuti dal dipendente nell’interesse esclusivo del datore, non sono imponibili ai fini IRPEF. Mentre, più in generale, la frazione di indennità di trasferta che eccede ai fini IRPEF i limiti individuati nell’ art. 51 del TUIR (quindi solo l’eccedenza) ha natura retributiva ed è dunque assoggettata ai fini fiscali.

È ammissibile la stipula di un accordo collettivo aziendale per la corresponsione di una indennità superiore a quelle previste dalla contrattazione nazionale o territoriale (Interpello Ministero del lavoro del 2 aprile 2010, n. 14).

Giuseppe Pennone
Giuseppe Pennone
Giuslavorista napoletano, appassionato di pittura, ha collaborato con numerose riviste ed associazioni culturali in qualità di esperto di tematiche sociali quali lavoro, diritti negati e ambiente.

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