L’incontro di Burns con il primo ministro Dbeibhe e con il generale Haftar ha come obiettivo il tentativo di estromissione dell’influenza russa dal paese.
Libia: il capo della CIA incontra Dbeibeh e il generale Haftar
Di Inimicizie*
William Burns, il direttore della CIA, ha di recente visitato la Libia, incontrando sia il Primo Ministro Dbeibeh – riconosciuto dalla comunità internazionale e supportato da Turchia e Italia – che il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Nazionale Libico, Khalifa Haftar, di fatto in controllo della Cirenaica e supportato da Francia, Russia, Egitto e Gulf Cooperation Council.
Rilevante il fatto che non abbia incontrato Fathi Bashaga, il primo ministro rivale di Dbeibeh supportato da Haftar e dalla camera dei rappresentanti di Tobruk.
Capire le dinamiche libiche – ricche di tradimenti, doppi giochi, assassinii, milizie e azioni armate – è sempre complicato, quel che sembra però trasparire è un tentativo americano di interloquire con entrambe le parti per cercare di giungere ad una sistemazione, o quantomeno ad un modus vivendi. Un tentativo che in passato era stato fatto anche dall’Italia, con risultati misti.
L’obiettivo principe potrebbe essere l’estromissione dell’influenza russa dal paese, e in particolare la rottura di quello che potrebbe evolvere in un condominio turco-russo – camera di compensazione di interessi francesi e italiani – in modo analogo a quanto si sta concretizzando in Siria negli ultimi anni e soprattutto mesi.
Siria dove gli americani hanno di recente fornito ai ribelli siriani di loro competenza nuovi e scintillanti veicoli militari presso la base di Al-Tanf, come assicurazione rispetto ad una pacificazione del paese.
Queste manovre in Libia – di cui ancora non si conosce la natura precisa – potrebbero dare luogo a nuove ostilità (accidentali o pianificate) con conseguenze serie per la stabilità dell’Italia.

Ripreso da Inimicizie
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