Evo Morales commenta il trionfo. Intanto la Bolivia non esiste per Italia e UE

Un imbarazzante silenzio mediatico sta accompagnando le elezioni vinte dai socialisti del MAS, la Bolivia non esiste per Italia e UE, schierate fin dal principio a sostegno del governo di transizione (l’eufemismo utilizzato pe non dire golpista).

Vincono i socialisti ma la Bolivia non esiste per Italia e UE

Con il riconoscimento in una dichiarazione ufficiale da parte di Washington della vittoria del candidato socialista, è a tutti gli effetti un passaggio storico quello avvenuto nelle ultime ore in Bolivia. Il MAS, il partito socialista ha vinto le elezioni in modo netto,  52% dei voti per Arce, ben 22 punti in più di percentuale sul candidato presentato dal governo golpista provvisorio (sostenuto da Washington), Carlos Mesa, che ha raggiunto il 30%.

Quasi un plebiscito rispetto alle previsioni ma soprattutto al come si è giunto a questo appuntamento.

Poco più di un anno fa, le precedenti elezioni, vinte dallo stesso partito socialista, capeggiato da Evo Morales, sempre contro Mesa di 10 punti percentuali, scatenarono le proteste in tutto il mondo. La destra conservatrice boliviana organizzò manifestazioni violente e destabilizzanti. Si susseguirono scontri e saccheggi, uomini incappucciati con molotov giravano per le strade e tutti questi disordini erano attribuiti alla repressione di Morales, attaccato al potere per il terzo mandato. I presunti brogli riempirono le cronache dei media ininterrottamente per giorni.

Il resto è storia: la Áñez si autoproclama presidente e Usa e UE la riconoscono immediatamente; nomina un governo di transizione per indire nuove elezioni entro 3 mesi. Morales è costretto a chiedere asilo politico in Argentina. I mesi nel frattempo diventano 12 e tutte le proteste popolari vengono represse nel silenzio assoluto; viene chiusa la tv statale e di gran fretta vengono privatizzati alcuni asset pubblici.

Dopo tre rinvii delle elezioni, al quarto tentativo il popolo boliviano è potuto finalmente tornare alle urne. Stavolta senza incidenti, senza molotov,  nonostante la campagna intimidatrice del governo golpista. Il Mas trionfa indiscutibilmente, come avviene ormai consecutivamente dal 2006.

Eppure, di tutta questa vicenda, non c’è traccia sui media italiani ed europei. Quegli stessi tg che imperversavano a sostegno dei manifestanti contro il corrotto Morales, si sono silenziati in quest’occasione.

Nella stessa giornata delle elezioni in Bolivia, curiosamente, si votava anche in Nuova Zelanda e tutti i titoli dei nostri quotidiani erano dedicati alla vittoria di Jacinda Ardern e del suo governo al femminile.

Evo Morales commenta il trionfo. Intanto la Bolivia non esiste per l'Italia3.

Il commento di Evo Morales

Il risultato elettorale in Bolivia, segna una possibile svolta per l’America Latina, nonostante la pressione politica dell’ingombrante vicino nordamericano. L’ex Presidente della Bolivia Evo Morales ha così commentato su twitter:

Il grande trionfo popolare è storico, senza precedenti e unico al mondo: a un anno dal golpe, riconquistiamo democraticamente il potere politico con la coscienza e la pazienza del popolo.
Siamo la Rivoluzione Democratica e Culturale per la trasformazione nazionale. Siamo tornati in milioni.

Evo Morales commenta il trionfo. Intanto la Bolivia non esiste per l'Italia.

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