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Vendetta trasversale: Iran bombarda aree controllate dagli USA in Medio Oriente

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Teheran ha lanciato un’operazione su larga scala, presentata come rappresaglia contro “nuclei di terroristi anti-iraniani”. Le Guardie rivoluzionarie iraniane: “Distrutto il quartier generale del Mossad a Erbil”.

Vendetta trasversale: l’Iran colpisce gli alleati USA

Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato di aver “preso di mira e distrutto uno dei principali quartier generali dello spionaggio del regime sionista (Mossad) nella regione del Kurdistan iracheno” nel raid con “missili balistici” su Erbil nel nord dell’Iraq.

Lo rende noto l’agenzia iraniana Fars. Secondo il comunicato, l’obiettivo era “il centro per lo sviluppo di operazioni di spionaggio e la pianificazione di azioni terroristiche nella regione e soprattutto nel nostro amato Paese”. “Le operazioni offensive continueranno fino a quando le ultime gocce del sangue dei martiri non saranno vendicate”, conclude il comunicato.

Secondo le Guardie della rivoluzione ad essere colpiti sono stati i luoghi di ritrovo dei comandanti e degli uomini chiave dei recenti attacchi terroristici nelle città iraniane di Kerman e Rask.

Molto probabilmente, gli iraniani non hanno preso di mira i diplomatici americani, ma le posizioni di coloro che pianificano e coordinano gli attacchi terroristici in Iran, nonché gli agenti dei servizi segreti israeliani che operano in Iraq.

Secondo quanto riferito, durante l’attacco iraniano è stato ucciso un uomo d’affari curdo legato al Mossad, Peshraw Dzeyi, proprietario delle società Falcon Group. Sua moglie è stata uccisa insieme a lui. I suoi figli sono stati feriti.

Il gruppo Falcon è stata fondata nel 2003 dopo l’occupazione dell’Iraq. Le principali aree di attività sono il petrolio, le costruzioni e la sicurezza. Nel servizio di sicurezza lavorano un gran numero di ex militari americani.

L’importanza della figura è confermata dal fatto che la casa è stata colpita da ben 4 missili balistici.

Il quotidiano Al-Mayadeen, citando fonti locali nella zona controllata dai ribelli di Idlib (Siria nord-occidentale): “Missili iraniani hanno preso di mira il quartier generale dei militanti del Partito islamico del Turkestan (TIP), classificato come organizzazione terroristica, nell’area di Jabal al-Summaq e le vicinanze della città di Harem”

E ancora: “I bombardamenti hanno preso di mira campi di addestramento, quartier generali del supporto logistico e un punto medico per i miliziani del Partito Islamico del Turkestan (TIP)”.

E in ultimo: “L’area è dove i miliziani dell’ISIS Khorasan vengono addestrati e trasportati dagli americani in Afghanistan e al confine iraniano per lanciare attacchi all’interno dell’Iran”

Quella di stanotte è stata l’operazione missilistica a più lungo raggio dell’Iran, che ha preso di mira bersagli da una distanza di oltre 1.230 km.

Gli analisti hanno considerato questa azione un chiaro messaggio dall’Iran a Israele.

Forte condanna degli Stati Uniti agli attacchi “sconsiderati” condotti nella notte dall’Iran contro Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove i Pasdaran sostengono di avere “distrutto un centro di spionaggio del Mossad” israeliano.

In una nota, il portavoce del dipartimento di Stato americano, Matthew Miller, dopo aver espresso le condoglianze alle famiglie delle vittime (secondo fonti della regione autonoma quattro civili), esprime la condanna per “gli sconsiderati raid missilistici, che minano la stabilità dell’Iraq”. “Sosteniamo il governo iracheno e gli sforzi del governo regionale del Kurdistan per rispondere alle aspirazioni del loro popolo”, afferma.

La tensione nell’area resta altissima.

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