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martedì 7 Settembre 2021
AgoràTikTok: cos'è? Cosa fa? E perché sembrano dei sociopatici?

TikTok: cos’è? Cosa fa? E perché sembrano dei sociopatici?

TikTok è il fenomeno di condivisione più gettonato tra i giovanissimi, ma cos’è? Come funziona? E perché fa sembrare tutti dei sociopatici?

State crescendo un sociopatico oppure è TikTok?

L’avrete sentito nominare tantissime volte ma ancora non avete capito bene di cosa si tratta. Vi diamo un suggerimento: è quella cosa che molto probabilmente vostro figlio sta guardando al cellulare in questo momento, ridendo o facendo espressione strane.

Ridere, in qualunque modo davanti al telefonino, è uno dei primi indizi. Più la risata è breve, deformata, come nel video di Black Hole Sun dei Soundgarden, più siete vicini alla soluzione.

E tornando a vostro figlio, se provate a dirgli qualcosa, tipo a ora di cena: È pronto, vieni a tavola! E lui non vi risponde, oppure lo fa con tono infastidito: “Un attimo, sto registrando un video“, siete già arrivati alla conclusione.

I più ostinati ottimisti a proposito della propria prole, si chiederanno: Video? Che video? Pensando magari a un improvvisa voglia di cinema d’essai, una nouvelle vague sbocciata nella stanzetta del vostro adorato preadolescente alle prese con l’acne e la didattica a distanza ma con l’animo gonfio d’ingegno e passione come un giovane Godard.

Ma poi, improvvisamente, l’illuminazione vi coglie prepotente come a una novella Bernadette, e vi ricordate di tutti i Cicciogamer che vi siete sorbiti con lui su youtube e abbassate immediatamente le aspettative: sta solo giocando con TikTok,

Che cos’è TikTok?

L’unico social network veramente godibile al mondo, il più amato dai teenager, il più scaricato del Pianeta, recita l’epigrafe in calce sulla home del sito in questione. Ma di che si tratta in pratica?

È un social network che permette di condividere clip di 15 o 60 secondi abbinate a musica, effetti sonori e filtri.

Le clip comprendono balletti, mini-sketch comici, parodie musicali o lip-sync, la più gettonata, ovvero la sincronizzazione del labiale con un audio pre-registrato di altro materiale, e sono caratterizzate per un montaggio velocissimo e intuitivo.

In pratica è una sequela infinita di video brevissimi di ragazzi che fanno faccette, si muovono avanti e indietro in loop, con musica commerciale in sottofondo: un tripudio di smorfie, frasi senza senso glitterate, balletti domestici al ritmo di reggaeton, trap e altre amenità simili.

Per noi residuati novecenteschi tutto ciò ha il sapore del napalm al mattino e di una chiacchierata col Colonnello Kurtz.

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Aiuto, la Challenge!

E non finisce qui, perché il vero collante che rende la semplice piattaforma un vero e proprio social sono le Challenge, ovvero le sfide tra utenti: con delle piccole clip i ragazzi si sfidano nelle cose più improbabili e i video diventano immediatamente virali.

C’è stato un tempo dove mio figlio continuava a lanciare in aria bottiglie di plastica con un po d’acqua dentro, cercando di farle atterrare dritte. Io l’avrei mandato in turné con Marina Abramovich ma anche in quel caso si trattava purtroppo di una Challenge…

La Challenge della bottiglia, must di TikTok

 

Chi ha inventato questa diavoleria?

Tik Tok è stato lanciato sul mercato dai cinesi della società Bytedance, che nel 2017 hanno fuso il nascente TikTok con Musical.ly, l’app di sincronizzazione video-audio. Oggi Bytedance è la startup più quotata al mondo. Alla faccia di Mao!

Tik Tok in Italia

In Italia la colonia conta circa 3 milioni di utenti attivi, in crescita continua, e la presenza di diversi volti noti dello spettacolo, di programmi televisivi e anche società sportive.

Immancabile il capitano Salvini. Seppur le sue performance abbiano lasciato piuttosto perplessi gli utenti, egli indomito resiste, lasciandoci perle da vedere e rivedere.

Le perle di Salvini su TikTok

 

Tra i tiktokers più seguiti in Italia, nonostante già la definizione vi faccia venire l’orticaria, ci sono Luciano Spinelli, (7 milioni di fan) un ragazzino di Monza che ha conquistato il pubblico con i suoi balletti sulle note dei brani italiani più famosi, e Cecilia Cantarano (1 milione) una giovane fanciulla di Roma, famosa per i suoi lip-sync e sketch comici.

Ci auguriamo vivamente che tornino a scuola presto, ma questa è un’altra storia.

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Alexandro Sabetti
Vice direttore di Kulturjam.it -> Ha scritto testi teatrali e collaborato con la RAI e diverse testate giornalistiche tra le quali Limes. Ha pubblicato "Il Soffione Boracifero" (2010), "Sofisticate Banalità" (Tempesta Editore, 2012), "Le Malebolge" (Tempesta Editore, 2014).

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