La serie più sottovalutata degli ultimi anni? BrainDead – Alieni a Washington, un misto divertentissimo tra House of cards e Mars attacks!
BrainDead – Alieni a Washington, da rivedere assolutamente
Spero che molti di voi seguano Serial, il programma Rai Radiouno condotto da Alessandro Allegra e Giulia Nannini che va in onda ogni sabato alle 13.20. Ve lo dico perché oggi sono stata ospite di una puntata (e mi sono divertita moltissimo), ma anche perché uno dei temi lanciati dalla trasmissione era: qual è la serie più sottovalutata, quella che avrebbe meritato invece molto più successo?
Ecco, io ce l’ho: BrainDead – Alieni a Washington, un piccolo capolavoro in cui la satira politica si mescola alla fantascienza, passata praticamente inosservata quando qualche anno fa, esattamente nel 2016, è andata in onda in Italia su Rai 4. Cercatela, perché merita davvero, da guardare però assolutamente in lingua originale.
Che cosa racconta: Mary Elizabeth Winstead interpreta Laurel, la sorella di un senatore Democratico che finisce reclutata nel suo staff durante una crisi di governo. Mentre sullo sfondo imperversa la campagna presidenziale di Hillary Clinton e Donald Trump, le toccherà affrontare un’emergenza davvero bizzarra: uno sciame di insetti alieni ha invaso Washington e all’insaputa di tutti sta divorando il cervello dei membri del Congresso.
I quali, privati di una parte pensante, esprimono il peggio di ogni schieramento, facendo a gara a chi lancia le idee più radicali: ottusi e guerrafondai i Repubblicani, divisi e scioccamente sentimentali i Democratici. Nel frattempo scocca una scintilla romantica del tutto imprevista tra la stessa Laurel e un avversario politico, collaboratore di un senatore Repubblicano, un risvolto che teorizza la possibilità dell’amore bipartisan.
Perché guardarla: BrainDead porta la firma autorevolissima di Robert e Michelle King, i creatori di The good wife, ed è praticamente l’incontro tra l’epopea politica di House of cards e la follia fantascientifica di Mars attacks!
In 10 episodi mette insieme un racconto straordinario e divertentissimo che fa a pezzi la realpolitik, sbeffeggiando senza pietà gli ambienti di Washington e l’ipocrisia e la prosopopea dei politici americani. Si ride moltissimo, ed è piena di trovate geniali che non voglio spoilerare, una tra tutti il riassunto delle puntate precedenti, in apertura di ogni episodio, eseguito sotto forma di canzone dal cantautore Jonathan Coulton.
* By La Colangelo Blog

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