E’ stata chiamata La casa di Tela l’ultima impresa dell’artista italo-spagnolo, Esteban Villalta Marzi, uno degli artisti più rappresentativi della nuova Pop-art europea.

Un’opera organica che si insinua visceralmente all’interno del progetto di ristrutturazione dell’edificio cinquecentesco, sito in piazza dei Satiri 49 a Roma, voluto dalla Obra Pia in occasione del IV Centenario del Palazzo Spagna, sede dell’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede.
Riportando la memoria all’antico mecenatismo, l’Obra Pia ha commissionato all’artista l’ambizioso progetto, lasciandogli totale “carta bianca” e dimostrando grande fiducia e un approccio all’arte estremamente elastico.
La Casa di Tela: le decorazioni
Il grigio e l’oscurità tipico dei palazzetti “malmessi” del centro storico romano, sono stati convertiti in una pura esplosione di colori, luminosi e luccicanti, dove il giallo la fa da padrone.

Dal portone si accede al corridoio sulle cui pareti si raffrontano le immagini simbolo di questo periodo. Il virus della pandemia in primis.

I colori di fondo di ciascuna parete nascono dalla scomposizione del pantone delle decorazioni.

La Casa di Tela: i personaggi
I personaggi iconici scelti da Esteban Villalta Marzi come protagonisti e testimoni del nostro tempo sono le tre anime del progetto, uno per ciascun piano.
Joker
Al primo piano lo incontriamo nella versione cinematografica interpretata da Joaquin Phoenix, ovviamente corredato di mascherina anti-covid. Il suo sguardo malinconico e ferito lo rende quasi un “angelo caduto”, simbolo della fragilità umana e degli sconfitti.

David
Icona rinascimentale, prototipo della bellezza maschile, il David di Michelangelo diventa un tipo qualunque che masticando una gomma americana (senza dubbio una Big Bubbles, sembra di sentirne il profumo) fa, con grande disinvoltura, un enorme palloncino.
La rappresentazione del capolavoro rinascimentale sotto la luce artistica di Esteban Villalta Marzi rappresenta l’anima del progetto ovvero l’intreccio organico di antico e contemporaneo all’interno di un’unica identità, l’edificio.

Marilyn
Simbolo della bellezza per antonomasia, Marilyn, si adatta al nostro tempo indossando anche lei la mascherina anti-covid. Guarda indietro verso i momenti difficili che però appartengono ad un passato ormai superato.

La Casa di Tela: il progetto
Il progetto di pittura totale è stato realizzato da Esteban Villalta Marzi con la cura artistica di Gianluca Marziani; il progetto architettonico, dall’architetto Marta Suarez Ponce De Leon del Lab36 Studio insieme alla direzione creativa di Patricia Pascual Péerez-Zamora.
Inaugurata dall’ambasciatrice spagnola presso la Santa Sede, Doña Carmen della Peña, La Casa di Tela, entra a far parte ufficialmente delle meraviglie rivelate di Roma.












